UN'IMPRESA IMPREVISTA ED ESALTANTE

10 Aprile 2016

di ANTONIO DE LEONARDIS Di prestazioni esaltanti il Pescara di Oddo ce ne ha regalate tante, a partire dalla gara d'esordio del maggio scorso col Livorno, ma quella di venerdì probabilmente le supera...

di ANTONIO DE LEONARDIS

Di prestazioni esaltanti il Pescara di Oddo ce ne ha regalate tante, a partire dalla gara d'esordio del maggio scorso col Livorno, ma quella di venerdì probabilmente le supera tutte.

Perché nessuno se l'aspettava, perché alla vigilia, anzi, c'erano forti perplessità sulla tenuta fisica e mentale di una squadra che mai nel corso di questa stagione si era ritrovata a fare i conti con una situazione di assoluta emergenza, visto il forfait di ben otto giocatori e, in particolare, con una difesa -il suo evidente tallone d'Achille- rabberciatissima, messa su grazie a tre ragazzi in età da Primavera più che da B.

Dal campo, invece, anche grazie all'atteggiamento e alle qualità della meglio gioventù (l'esordiente Ventola, Vitturini, ma pure Mandragora, perfettamente a suo agio nel ruolo di centrale di difesa e lo stesso Mitrita che ha chiuso il match) è arrivata la risposta che proprio il tecnico, per la verità, aveva preannunciato alla vigilia, ribadendo che, al di là delle tante assenze importanti, la sua squadra se la sarebbe comunque giocata senza rinunciare a quella identità che ormai l'accompagna da mesi, tirando fuori il coraggio necessario per scacciare la paura.

Detto e fatto, con concentrazione e impegno fin dalle battute iniziali, con un crescendo, anche sul piano della qualità, che avrebbe permesso di chiudere la gara ancor prima del riposo senza quella clamorosa svista arbitrale che ha negato il sacrosanto raddoppio a Caprari, decisamente incontenibile in tandem con Lapadula.

A conti fatti, non mi sembra esagerato parlare di impresa (sportiva s'intende) che allontana probabilmente in maniera definitiva quella crisi che era emersa durante il lungo black out di febbraio e marzo.

La classifica, del resto, sta lì a dire, che i biancazzurri sono a pieno titolo in corsa per i play off, in una grande ammucchiata che va dai 57 punti di Bari e Spezia ai 54 di Novara e Virtus Entella.

Sette squadre per sei posti, in attesa di capire se il Brescia sia ancora in grado di rimettersi in corsa (giocherà domani sera contro il Perugia), tutte al momento con le stesse possibilità di centrare l'obiettivo quando mancano solo sette giornate al termine della stagione regolare.

In calendario tanti confronti diretti (venerdì ci sarà Pescara-Cesena, di nuovo in notturna, all'Adriatico-Cornacchia), ma pure parecchi testa-coda che certo nascondono le stesse insidie delle gare di cartello.

Ogni partita una specie di spareggio, insomma, e oggi i biancazzurri sanno che provare a tener botta fino all'ultima sfida non è una scommessa, ma un diritto acquisito proprio andando sempre in campo con la mentalità giusta e la forza del gioco, anche nei momenti di maggior disagio. Avanti, allora, ora più che mai il coraggio può fare la differenza.

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