Un Milan figlio di mister Inzaghi
Ceduto Balotelli, i rossoneri ripartono dai giovani da ex grandi da rigenerare e dalla fame del tecnico
Si trattiene Filippi Inzaghi perché quell’istinto “assassino” da predatore dell’area di rigore è ancora nelle sue corde anche se adesso non si muove più tra le linee e non gioca sul filo dell’equilibrio della linea del fuorigioco. Dalla panchina è difficile fare gol ma il nuovo allenatore rossonero è ancora centravanti dentro e si arrabbia quando i suoi non effettuano quei movimenti che per lui sono istintivi.
Il nuovo Milan deve essere figlio del suo nuovo allenatore. Galliani lo ha voluto fortemente e anche Berlusconi, deluso dalla gestione Seedorf, ha affidato le chiavi dello spogliatoio a uno nelle cui vene scorre sangue rossonero. Ma per Inzaghi non sarà facile anche perché il nuovo corso della società viaggia entro i limiti del bilancio senza le spese folli della Milano da bere.
Insomma niente top-player ma molti parametri zero, ex campioni da rigenerare e giovani talentuosi da lanciare. Galliani ha fatto la spesa nei magazzini impolverati dei grandi club pescando Alex e Menez a Parigi, Rami a Valencia e persino il portiere Diego Lopez a Madrid.
Certo, c’è un tesoretto da 20 milioni di euro da spendere con Torres o Mitroglou che potrebbero arrivare nelle ultime ore di mercato.
È un Milan che ha tagliato col passato e staccato la spina anche da potenziali campioni come Mario Balotelli che non rientrava nell’idea di gioco di Inzaghi, un “4-3-3” con un attaccante centrale con movimenti “nevrotici” negli spazi e due esterni veloci bravi ad attaccare ma anche a difendere.La squadra sembra equilibrata ma con una cifra tecnica inferiore rispetto a Juve, Roma, Napoli e Inter. Molto dipenderà dalla “voglia” di giocatori di classe come Menez ed Alex e dalla consacrazione di giovani che devono trasformarsi da buoni giocatori in campioni. È il caso di Stephan El Shaarawy, il più grande talento italiano degli ultimi due anni ma che negli ultimi sedici mesi si è perso nella nebbia di Milano anche quando c’era il sole. Inzaghi lo ha fatto distendere sul lettino da psicanalista e sembra che lo abbia liberato dai “demoni” che ne avevano bloccato la maturazione. Eppoi Niang, un altro ex ragazzo prodigio mentre direttamente da “Amici” arrivano Cristante e Mastour, due teenager terribili che però Inzaghi vuole far salire sul palcoscenico più importante. Per poter competere ai massimi livelli servono un attaccante “mondiale” e un altro esterno che sappia alzare la voce. La palla è tra i piedi di Galliani, un dirigente abilissimo nei colpi di mercato dell’ultimo minuto: ha in mano un accordo con Torres, mancano solo alcuni dettagli da limare ma sotto lo striscione del mercato anche il Milan avrà il suo top player.
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