Un rigore dubbio castiga l’Amiternina

Giallorossi in 10 uomini per quasi un’ora cedono in casa del Castelfidardo
CASTELFIDARDO. L’Amiternina torna da Castelfidardo con una sconfitta: 1-0 per i marchigiani in una sfida decisa da un rigore dubbio al 25’ della ripresa.
Giallorossi, però, troppo poco attivi: costretti in 10 per quasi un’ora, si rendono pericolosi, senza sfondare, solo nel finale. È questo in estrema sintesi il racconto del match perso dagli uomini di Angelone contro una diretta concorrente per la salvezza.
Un incontro in cui la prestazione dell’Amiternina è andata in crescendo. Ma non è bastato. La cronaca. Al 20’ Alessandroni spizza all’indietro di testa per D’Alessandro in area, ma il suo tiro potente viene mandato miracolosamente in corner da Di Fabio. Scocca il 37’ e l’Amiternina resta in dieci uomini: Valente stende fallosamente Giansante lanciato a rete e l’arbitro estrae il rosso, tra le proteste del capitano e dei suoi compagni. In 10 contro 11, i giallorossi soffrono parecchio. Al 43’ D’Alessandro serve un pallone d’oro a Giansante sulla destra, il numero 9 di casa prova a sorprendere il portiere avversario con un tocco sotto, ma Di Fabio non abbocca e sventa la minaccia. Dopo il pareggio a occhiali della prima frazione, nella ripresa il Castelfidardo cresce col passare dei minuti, sino all’episodio decisivo: Alessandroni accelera in area di rigore, Santilli lo spalleggia, l’esterno di casa cade a terra e l’arbitro decreta il rigore: dal dischetto va Sbarbati che non sbaglia. A questo punto, nonostante l’inferiorità numerica, l’Amiternina viene fuori. Prova il forcing, ma a parte una punizione di Dawid Lenart, che dà solo l’illusione del gol, la squadra di Angelone non riesce mai a creare occasioni da gol pulite. La difesa locale soffre ma regge l’urto. I giallorossi ci provano anche con conclusioni dalla distanza, però senza fortuna. Dopo tre minuti di recupero, al triplice fischio, a esultare è il Castelfidardo, mentre l’Amiternina, nonostante la generosità finale, torna a casa a mani vuote.
Matteo Magnarelli

