Un tifoso su tre non ha rinnovato l’abbonamento
Campagna chiusa: sono 3.356 le tessere acquistate contro le 4.914 della passata stagione
PESCARA. Chiusura senza grandi scossoni. Nella prima partita di campionato a Cremona i biancazzurri hanno mostrato grinta e organizzazione di gioco, ma non è bastato per provocare un’impennata nella campagna abbonamenti. Il dato finale è pari a 3.356 tessere vendute: in pratica, il saldo negativo rispetto alla passata stagione è di poco inferiore al 32%. Il dato in sé non è malvagio, però mostra come i tifosi biancazzurri abbiano perso entusiasmo e fiducia nei confronti della squadra. Sul risultato delle vendite hanno inciso profondamente i cattivi rendimenti delle ultime due stagioni. Nel 2016-17 il Delfino sprofondò verso la retrocessione in B dopo pochi mesi. L’arrivo di Zeman, che prese il posto di Oddo dalla 25ª giornata, non fu sufficiente per scuotere una rosa non all’altezza del massimo campionato italiano e il ritorno tra i cadetti fu inevitabile. Nel torneo scorso, invece, ci si attendeva molto dai biancazzurri guidati dal boemo. Il pubblico pescarese aveva riposto tanta fiducia in estate toccando quota 4.914 abbonamenti al termine della campagna. Ma l’entusiasmo è svanito presto e l’Adriatico Cornacchia, gremito nelle prime due partite casalinghe contro Foggia e Frosinone da rispettivamente 12.672 e 9495 spettatori, si è svuotato progressivamente chiudendo la stagione con una media di 7.571 tifosi presenti.
Toccherà a Bepi Pillon e ai calciatori riaccenderlo, un po’ come accadde nel torneo 2011-12, quando il Pescara di Zeman partendo con un misero numero di abbonati (2.882, record negativo degli ultimi dieci anni) riuscì a coinvolgere la piazza toccando picchi di presenze altissimi nella cavalcata verso la serie A. Alla fine, nelle gare in casa, il Pescara ebbe una media spettatori vicina a quota 14.000 (13.940 per l’esattezza). Un dato impressionante che testimonia le potenzialità della tifoseria biancazzurra. Pillon e i calciatori dovranno centrare l’obiettivo di far ripopolare lo stadio pescarese e di sconfiggere lo scetticismo dell’ambiente. Un compito reso più arduo dalle frizioni ancora esistenti tra i supporters e la società, in particolare con il presidente Sebastiani. Ma con i risultati e il bel gioco tutto si potrà superare.(g.t.)
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