Una magia di Pasquato salva un buon Pescara

Ternana in rete grazie a un errore di Pesoli, rimedia l’allievo di Del Piero
di Luigi Di Marzio
INVIATO A TERNI
Un buon punto, ma che paura. Un blackout di Pesoli in difesa stava per regalare una polpetta avvelenata al Delfino, che riesce, però, a non perdere a Terni grazie alla strepitosa punizione di Pasquato.
Il Pescara conquista un buon punto in Umbria, ma deve ancora trovare il giusto equilibrio. La mano di Baroni su questo gruppo si vede, tuttavia i biancazzurri non riescono ad avere ritmi costanti e contro la Ternana si è visto.
Primi minuti esplosivi, poi il letargo e il risveglio nel secondo tempo. Non era semplice giocare con quasi 30 gradi e bisogna dire che, sotto il profilo atletico, il Delfino ha di nuovo dimostrato grande affidabilità.
Il Pescara butta subito il piede sul gas e prova a fare la partita. I biancazzurri corrono tanto e cercano in tutti modi di mettere alle corde la Ternana.
Il più ispirato è l’ultimo arrivato: Pasquato. L’ex juventino si beve Fazio al 5’, prende la mira e carica il tiro. Solo Brignoli riesce ad evitare il peggio per gli umbri. Il Delfino cresce e dopo un paio di minuti è sempre Pasquato a seminare il panico con un traversone che finisce a due passi da Pesoli, il quale, nell’impattare, colpisce al volto il portiere rossoverde.
La Ternana di Tesser, però, non si lascia intimorire e comincia a cucire gioco. Viola è ispiratissimo e il tandem Avenatti-Ceravolo inizia a carburare. Difesa troppo alta del Pescara e le folate offensive si spengono troppo facilmente sulla trequarti.
C’è molta densità a centrocampo, le squadre si studiano ed è la Ternana con Ceravolo che fa scattare l’allarme nella retroguardia biancazzurra. A sinistra il Pescara soffre tanto le incursioni di Valjent (Grillo costretto spesso ad usare le maniere forti, che gli costano anche un giallo) e gli spunti di Ceravolo. A Masi viene annullato un gol per una trattenuta in area, ma le Fere sono sempre pericolose.
Ed ecco che arriva il gol dello scatenato Ceravolo. L’attaccante calabrese sfrutta una pennellata di Eramo, che riesce ad innescarlo dai trenta metri, controlla la palla e salta come un birillo Pesoli, che si addormenta letteralmente lasciando tutto solo Ceravolo a Fiorillo, che può solo osservare il pallone entrare in porta.
Il Pescara cerca a tutti i costi il pari e riesce nell’intento dopo due minuti, ma il gol di Maniero, ex di turno per aver vestito la maglia della Ternana due anni fa, viene annullato per fuorigioco a ridosso del finale.
Baroni è scuro in volto e negli spogliatoi l’allenatore biancazzurro striglia i suoi. La sfuriata è servita? Certo, per come il Pescara rientra in campo.
Grillo inventa un cross che scheggia la traversa, ma è Pasquato che rimette tutti sull’attenti. L’ex juventino, lanciato a sorpresa da Baroni dal 1’, batte un calcio di punizione, procurato da Maniero, sul quale nulla può il portiere della Ternana.
L’attaccante segna il suo primo gol con la maglia biancazzura facendo esplodere gli oltre 300 tifosi biancazzurri presenti allo stadio Liberati.
Il Pescara vuole provare a raddoppiare, ma non vi riesce e deve anche guardarsi le spalle dal ritorno inferocito della Ternana.
Baroni lancia nella mischia tutti i nuovi arrivati: Guana, Zampano e Salamon, con ques’ultimo che ruba subito la scena in difesa scegliendo bene il tempo per sventare un’azione che si stava facendoi pericolosa sulla destra.
Alla fine dei conti quello dei biancazzurri è un buon punto, ma venerdì sera, contro il Bologna, la tifoseria sogna una notte magica. E Baroni, l’anno scorso, dopo due pareggi iniziali, mise a segno il primo colpo contro il Cesena, che da Bologna dista davvero poco…
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