Under 21, show a Castel di Sangro

L’Italia batte 4-0 il Montenegro davanti a migliaia di tifosi in festa allo stadio Patini. Gravina: bello vedere tanto entusiasmo
CASTEL DI SANGRO. Una festa di colori e musica suggellata da una limpida vittoria. Castel di Sangro porta fortuna agli azzurrini di mister Gigi Di Biagio, che vincono in scioltezza l’amichevole con i pari età del Montenegro: 4 a 0 il risultato finale. Una partita senza storia. Tre reti nel primo tempo con il primo gol che arriva al 19' su rigore concesso per un fallo del portiere sul centravanti Andrea Belotti, trasformato dallo stesso bomber azzurro. Il raddoppio è merito di Riccardo Improta che al 31' minuto azzecca un tiro da fuori area che si insacca alla sinistra del portiere montenegrino. Il terzo gol arriva due minuti dopo su una punizione calciata magistralmente dal terzino e capitano Cristiano Biraghi. Il quarto e ultimo gol lo segna Marcello Trotta al primo dei tre minuti di recupero concessi dall'arbitro nel secondo tempo.
Dicevamo una festa di musica e di colori nonostante la fastidiosa pioggia caduta a tratti durante tutta la partita. A riscaldare gli animi dei numerosi spettatori presenti, ci ha pensato il tenore Mazzocchetti con una impeccabile interpretazione della Turandot di Puccini. Anche i numerosi tifosi presenti sugli spalti giunti anche e dal vicino Molise hannno fatto la loro parte vestendo le gradinate dello stadio Teofilo Patini con i colori della bandiera Italiana e della nazionale.
Soddisfatto a fine partita mister Di Biagio: aveva chiesto una buona prova come regalo per il suo 43esimo compleanno, e i suoi ragazzi lo hanno accontentato. «Sono abbastanza soddisfatto della prova», ha sottolineato a fine partita il mister originario di Civita D’Antino. «Nel primo tempo abbiamo tenuto un buon ritmo. La gara non era semplice perché arrivata in un periodo particolare della stagione con il campionato che è finito da 15-20 giorni. Il secondo tempo abbiamo accusato dal punto di vista fisico, però non mi posso lamentare della prova dei ragazzi». Poi una parola sulla sostituzione di Berardi che ieri debuttatva con la maglia azzurra e ha giocato solo per una ventina di minuti. «Berardi già nel riscaldamento stava male», rivela Di Biagio, «ha provato a giocare, ma poi ho visto che rischiava di farsi male e per non peggiorare la situazione ho preferito sostituirlo. Oggi quello che interessava era vedere la crescita di questi ragazzi e, sotto questo aspetto posso essere soddisfatto. Il tempo è dalla nostra parte e ogni partita in più è uno scalino che ci fa salire sempre più in alto». Alla fine una parola anche sul Pescara e sul possibile ritorno di Zeman sulla panchina biancazzurra. «Lui sappiamo che non parla molto e in questo periodo preferisce giocare a golf. Non so se tornerà a Pescara l’importante è che ritorni». Sentimenti, emozioni per una bellissima giornata di sport li esprime anche Gabriele Gravina che ieri, giocava in casa. «E’ bello vedere tantissimi ragazzi, una squadra giovane seguita da tanti tifosi giovani, di due regioni limitrofe, l’Abruzzo e il Molise», evidenzia il dirigente federale. «Una ulteriore valorizzazione del lavoro di aggregazione che sta portando avanti il club Italia che sta dando frutti straordinari». Gli azzurrini sono ormai di casa in Alto Sangro: tre volte negli ultimi 14 anni. «Se riesce a fare un salto di qualità nell’adeguamento della struttura alle norme internazionali e Uefa, lo stadio di Castel di Sangro ha tutte le carte in regola per essere una struttura modello», prosegue Gravina, «so che l’amministrazione comunale si sta impegnando. Castel di Sangro con queste strutture, che sono importanti, non può che diventare una “Città azzurra”».
Claudio Lattanzio
©RIPRODUZIONE RISERVATA

