Undici tecnici avvicendati in sei anni
Dal marzo del 2017 a oggi stagioni tribolate e tanti cambiamenti in panchina
PESCARA. Da Zeman a… Zeman. Non c’è pace per gli allenatori del Pescara, negli ultimi sei anni sulla panchina si sono avvicendati ben 11 tecnici. Ed è questo uno dei motivi che ha prodotto risultati scadenti. Da Zeman a Zeman. Già, a marzo del 2017, con il Pescara di Massimo Oddo in serie A, ma con un piede e mezzo in B, il presidente Daniele Sebastiani richiama l’artefice della straordinaria cavalcata del 2012. In estate, con il Pescara in B, la strategia non va a buon fine, la società paga la presenza di molti calciatori sotto contratto poco funzionali al credo calcistico dell’allenatore di Praga. Il rapporto diventa problematico e l’insofferenza del boemo straripa a dicembre, alla vigilia del match con il Novara: «Il 1 settembre mi ero dimesso», dice Zeman, «c'erano troppi giocatori e non erano arrivati i calciatori che avevo richiesto. Poi la società mi ha convinto e sono rimasto. Con Sebastiani abbiamo idee diverse sul calcio». «A chi ha presentato le dimissioni? A me non risulta», la replica di Sebastiani. «Se lo avesse fatto le avrei accettate». Il Pescara batte il Novara e Zeman salva la panchina, ma la separazione è solo rinviata. Il 3 marzo 2018 il Pescara perde a Cittadella e Sebastiani ordina di rientrare tutti a Pescara per una riunione che si sarebbe dovuta tenere il giorno dopo. Zeman la diserta, torna a Roma per problemi familiari e il presidente lo esonera. Zeman lascia il Delfino a 3 punti dai play off, poi il club affida la squadra a Massimo Epifani e dopo 5 partite chiama Bepi Pillon che salva il Pescara. Pillon svolge un ottimo lavoro anche l’anno successivo, tuttavia non strappa la riconferma. Così ricomincia lo stillicidio: tre tecnici nel 2019-20, Luciano Zauri, Nicola Legrottaglie e Andrea Sottil, con quest’ultimo che conquista la salvezza ai play out contro il Perugia di Oddo. L’obiettivo centrato non basta, la società si libera di Sottil e nel 2020-21 consegna la panchina proprio a Oddo. I risultati sono scadenti, alla 10ª giornata subentra Roberto Breda, a sua volta rimpiazzato da Gianluca Grassadonia alla 24ª. Il Pescara sprofonda in C. Il resto è storia recente con Auteri, sostituito nel torneo scorso da Zauri a tre gare dalla fine. Ora si riparte da Zeman, che prende il posto di Colombo. (g.t.)

