Unione rugby in ripresa Paganica sogna in grande

24 Dicembre 2018

In serie B l’Avezzano regina del mercato deve metabolizzare i tanti cambiamenti In C1 la migliore delle abruzzesi è la Polisportiva Abruzzo (in poule promozione)

L’AQUILA. Con il 2018 si chiude anche la prima parte di stagione per le abruzzesi del rugby. Le pagelle del primo trimestre vedono buoni voti, ma anche qualche insufficienza da recuperare nel nuovo anno, per rispettare i programmi iniziali. L’Unione Rugby L’Aquila, nonostante le inevitabili difficoltà di natura economica e organizzativa, ha chiuso sabato con una vittoria importante in ottica salvezza. Gli aquilani, dopo un avvio difficile, hanno buone possibilità di raggiungere l’obiettivo primario di lasciarsi alle spalle l’ultimo posto, che porta alla retrocessione diretta e il penultimo che rimanda ai play-out e il 13 gennaio giocheranno a Roma contro la Capitolina, capolista del girone 3 di serie A.
Ottimi voti per il Paganica di Sergio Rotellini che occupa la terza piazza del girone 4 di serie B, a sole 4 lunghezze dalla capolista Arvalia Villa Pamphili, che sfiderà in trasferta alla ripresa del campionato. Nella frazione aquilana l’entusiasmo è palpabile e la società presieduta da Antonio Rotellini sogna il ritorno in A, dove ha già disputato tre campionati dal 1988 al 1992. In ritardo i cugini dell’Avezzano, al settimo posto, che devono metabolizzare i tanti cambiamenti. La società marsicana, regina del mercato dopo l’approdo del tecnico Pierpaolo Rotilio, del consulente Vincenzo Troiani e degli ex L’Aquila Carlo Cerasoli, Nicolò Speranza, nella seconda parte di stagione può migliorare la sua posizione. Alla ripresa del campionato i marsicani ospiteranno il fanalino di coda Arechi. In C1 la migliore delle abruzzesi è la Polisportiva Abruzzo che per il secondo anno consecutivo ha centrato la qualificazione alla poule promozione del girone E, dove nella seconda parte sfiderà Forlì, San Benedetto (degli aquilani Alessandro Laurenzi e Massimo Alfonsetti), Imola, Highlanders Formigine e una tra Bologna e Faenza. Nel girone G, invece, la formula prevede un girone all’italiana con 12 squadre e le due abruzzesi sono impelagate nei bassifondi. La formazione cadetta dell’Unione L’Aquila allenata da Vicini e Marozzi, penalizzata di 4 punti, è a quota 11, con alle spalle le ultime due posizioni con Civita Castellana non lontana a 14 punti. Alla ripresa giocherà sul campo della Lazio terza in graduatoria. Il Pescara, penalizzato di 4 punti dal giudice sportivo dopo il match contro la Ftgi Curiana, per il tesseramento di Christian Varriale, occupa la penultima posizione e dopo la sosta deve fare risultato contro l’Arnold Roma.
Rinviata per neve la sfida delle Belve neroverdi contro il Bologna, importante per la terza piazza del girone 2 di serie A femminile, che qualifica ai barrage scudetto. Alla ripresa delle ostilità le aquilane guidate da Mario Di Giovanni ospiteranno il fanalino di coda Cus Pisa. Grande soddisfazione per il ritorno in azzurro della terza linea Lucia Cammarano, classe 1992, che, tornata in campo con le aquilane dopo un infortunio, è stata convocata dal ct dell’Italdonne, l’aquilano Andrea Di Giandomenico, per il raduno a Parma (3-6 gennaio) in vista dell’avvio del Sei Nazioni 2019.
Tommaso Cantalini
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