Valzania e Dagasso con una marcia in più

I due centrocampisti tra i migliori in campo. Moruzzi entra con il piglio giusto, Bentivegna è determinante in attacco
6.5 Plizzari. Nel primo tempo è provvidenziale quando Tremolada batte una punizione che diventa insidiosa. Poi dimostra la sua solita sicurezza.
6 Pierozzi. Dà sempre la sensazione di poter spingere di più a destra soprattutto perchè l’Ascoli lascia campo. Si concentra molto sulla fase difensiva e nel secondo tempo ha molto da fare quando Marsura lo punta.
6.5 Brosco. Capitano gioie e dolori. Prima da un suo errore l’Ascoli può pareggiare nel primo tempo poi si immola e salva quando sbagliano Pellacani e Crialese.
6.5 Pellacani. È provvidenziale nel primo tempo quando Tremolada calcia a botta sicura. Tirata d’orecchie per il rischio che ha fatto correre ai suoi sul finale di tempo.
6 Crialese. Parte bene spingendo a sinistra. Poi decide di restare più bloccato e inizia il suo duello con Tirelli. Anche per lui tiratina d’orecchie sul finire del primo tempo quando confeziona una palla gol per l’Ascoli.
6.5 Moruzzi (dal 1’ st). Baldini lo aveva detto: chi subentra deve essere determinante. Eppure non era iniziata bene: Corazza ha fatto il movimento giusto sul primo palo alle spalle dei centrali per il pari. Poi però pennella il cross per il 2-1. Cioccolatino scartato da Bentivegna.
7 Valzania. Prestazione normale nel primo tempo. Gigante nella ripresa. Corre, lotta, si propone e conclude in porta. Sontuoso.
6.5 Squizzato. Eleganza e personalità. Palleggia benissimo e il Pescara gioca che è una meraviglia nei primi 30’. Valore aggiunto per il tecnico Silvio Baldini. Un solo neo: perde il pallone da cui nasce l’1-1.
6 De Marco ( dal 12’st). Entra in un ruolo non suo ma che può farlo bene. All’inizio è timoroso, poi esce bene e dà qualità alla manovra.
7.5 Dagasso. Il migliore. Che personalità per il classe 2004. Si scrive Dagasso, si legge uomo ovunque. Perfetto in tutto.
7 Bentivegna. Sognava il gol dell’ex. Nei momenti più belli di quel sogno il gol era anche decisivo. E così è stato.
6.5 Merola ( dal 26’ st). Va bene che si è divorato il 3-1 ma forse per la prima volta si è visto uno spezzone di vero Davide Merola. Bene così.
7.5 Vergani. Signori e signore ecco Edoardo Vergani. Lotta e corre fino al 90° e non è una novità. Ma delizia tutti con un eurogol che strappa applausi.
6.5 Cangiano. Altra prova di energia e sacrificio. E nel primo tempo anche di qualità.
6 Ferraris ( dal 23’ st). Energia e sostanza al servizio della squadra.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
6 Pierozzi. Dà sempre la sensazione di poter spingere di più a destra soprattutto perchè l’Ascoli lascia campo. Si concentra molto sulla fase difensiva e nel secondo tempo ha molto da fare quando Marsura lo punta.
6.5 Brosco. Capitano gioie e dolori. Prima da un suo errore l’Ascoli può pareggiare nel primo tempo poi si immola e salva quando sbagliano Pellacani e Crialese.
6.5 Pellacani. È provvidenziale nel primo tempo quando Tremolada calcia a botta sicura. Tirata d’orecchie per il rischio che ha fatto correre ai suoi sul finale di tempo.
6 Crialese. Parte bene spingendo a sinistra. Poi decide di restare più bloccato e inizia il suo duello con Tirelli. Anche per lui tiratina d’orecchie sul finire del primo tempo quando confeziona una palla gol per l’Ascoli.
6.5 Moruzzi (dal 1’ st). Baldini lo aveva detto: chi subentra deve essere determinante. Eppure non era iniziata bene: Corazza ha fatto il movimento giusto sul primo palo alle spalle dei centrali per il pari. Poi però pennella il cross per il 2-1. Cioccolatino scartato da Bentivegna.
7 Valzania. Prestazione normale nel primo tempo. Gigante nella ripresa. Corre, lotta, si propone e conclude in porta. Sontuoso.
6.5 Squizzato. Eleganza e personalità. Palleggia benissimo e il Pescara gioca che è una meraviglia nei primi 30’. Valore aggiunto per il tecnico Silvio Baldini. Un solo neo: perde il pallone da cui nasce l’1-1.
6 De Marco ( dal 12’st). Entra in un ruolo non suo ma che può farlo bene. All’inizio è timoroso, poi esce bene e dà qualità alla manovra.
7.5 Dagasso. Il migliore. Che personalità per il classe 2004. Si scrive Dagasso, si legge uomo ovunque. Perfetto in tutto.
7 Bentivegna. Sognava il gol dell’ex. Nei momenti più belli di quel sogno il gol era anche decisivo. E così è stato.
6.5 Merola ( dal 26’ st). Va bene che si è divorato il 3-1 ma forse per la prima volta si è visto uno spezzone di vero Davide Merola. Bene così.
7.5 Vergani. Signori e signore ecco Edoardo Vergani. Lotta e corre fino al 90° e non è una novità. Ma delizia tutti con un eurogol che strappa applausi.
6.5 Cangiano. Altra prova di energia e sacrificio. E nel primo tempo anche di qualità.
6 Ferraris ( dal 23’ st). Energia e sostanza al servizio della squadra.
Enrico Giancarli
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