Vastese, batosta romagnola Savignanese in scioltezza

Biancorossi di Montani irriconoscibili vengono travolti senza attenuanti Primo tempo pessimo, poi nella ripresa provano a pungere senza successo
CESENA . Una Vastese irriconoscibile perde nettamente (3-0) al cospetto della Savignanese interrompendo la mini serie utile inaugurata dopo la sconfitta con la Jesina e dando vita alla peggior prestazione stagionale. Ha poche attenuanti la prova offerta dagli uomini di Montani al Martorani di Cesena contro un’avversaria che ha impiegato appena un quarto d’ora per prenotare la sua terza affermazione consecutiva.
L’approccio deficitario ha infatti tagliato loro le gambe e, una volta sotto di due reti, i biancorossi non sono stati capaci di ribaltare l’inerzia arrendendosi mestamente al decimo ko esterno, per nulla pronosticabile nelle proporzioni e nella performance dopo quanto visto nell’ultimo mese e mezzo. Rispetto all’undici che aveva sconfitto nel turno precedente l’Isernia all’Aragona, il tecnico pescarese propone due variazioni inserendo Palestini e Genny Russo in luogo di Sante Russo e Di Giacomo. A modificarsi è però soprattutto l’atteggiamento degli adriatici al match, tanto che già al 5’ i padroni di casa mandano a riposo l’equilibrio. Il merito è tutto di Peluso, che affonda come una lama nel burro della retroguardia ospite prima di premiare il rimorchio di Francesco Manuzzi, che da posizione favorevole non lascia scampo a un Patania che inizia a prefigurarsi un pomeriggio da incubi.
Per avere la certezza che sarà tale l’estremo difensore palermitano dovrà attendere appena dieci minuti. Allo scoccare del quarto d’ora i romagnoli pervengono al raddoppio sugli sviluppi di un’azione d’angolo: Patania fa gli straordinari sull’incornata di Guidi generata dal tracciante di Turci, ma non può nulla sul comodo tap-in di Giacobbi, che da due passi spinge dentro la palla che vale il raddoppio. Assolutamente incapaci di produrre una reazione nervosa, gli aragonesi rischiano di affondare già prima dell’intervallo, quando servono sia i riflessi di Patania che l’imprecisione degli avanti di casa per evitare che i tentativi dei vari Peluso, Noschese e Giacobbi non si trasformino nella terza rete.
Nella ripresa la Vastese prova ad alzare leggermente il baricentro e a rendersi pericolosa appoggiandosi sul suo tridente, poco e mal servito nella prima frazione, ma raramente giunge in maniera pericolosa dalle parti di Pazzini, che si attiva soltanto per neutralizzare un paio di conclusione dalla media distanza operate da Leonetti e Kone. I padroni di casa riescono infatti a gestire con buon piglio il pallino del gioco e a rendersi più volte pericolosi di rimessa, con Patania che disinnesca un bel tracciante di Tamagnini e si ripete a stretto giro di posta su Longobardi. Tirati i remi in barca nel finale i biancorossi subiscono proprio in zona Cesarini anche la terza segnatura, con Longobardi che scatta sul filo del fuorigioco e trafigge ancora una volta l’incolpevole Patania. È il punto esclamativo su una sfida da archiviare in fretta in vista del prossimo turno, quando all’Aragona arriverà la mina vagante Pineto.
Matteo Bonetti

