Vastese cede alla Vis Pesaro È la quinta sconfitta di fila

Crisi senza fine per i biancorossi, fatale una doppia indecisione di Camerlengo Nella ripresa tentativo di reazione, ma senza creare occasioni pericolose
VASTO. È una crisi che non conosce fine. Una crisi che dura da oltre due mesi, soli 3 punti nelle ultime nove gare. Una crisi di risultati che attanaglia la Vastese su ogni campo e contro ogni avversario. Meno male che, grazie allo straordinario girone di andata, la quota salvezza è stata ampiamente messa in sicurezza. Altrimenti ci sarebbe da preoccuparsi perché la squadra, da diverso tempo a questa parte, è irriconoscibile. Sembrano lontani anni luce i tempi del girone di andata e l’impresa che i biancorossi portarono a termine (2-4) proprio in quel di Pesaro. Le assenze e gli infortuni, che di domenica in domenica vanno a indebolire l’undici titolare, sono attenuanti che non possono trovare alcun tipo di giustificazione per una squadra irriconoscibile.
Da quando è ripreso il campionato, dopo la lunga sosta natalizia, la squadra ha avuto una media da retrocessione: i biancorossi hanno perso forza fisica, velocità, personalità e fiducia. Una squadra incapace di dare intensità alla propria manovra, demoralizzata. Insomma, un disastro. A Colavitto, che continua ad avere fiducia illimitata da parte della società, il compito di rianimarla. A cominciare da domenica sul campo dei Nerostellati, ultimi e, di fatto, già retrocessi. È chiaro che, se non si vince nemmeno domenica prossima, potrà succedere di tutto. Anche ieri, nonostante la buona volontà, l’undici di Gianluca Colavitto non è riuscito a muovere la classifica. Anche perché di fronte aveva la Vis Pesaro, vicecapolista del girone, squadra in forma e con entusiasmo alle stelle.
A spaccare la partita è stato Baldazzi, bravo ad approfittare di un clamoroso errore di Camerlengo, incapace di neutralizzare una punizione di Ridolfi. Baldazzi, sulla mancata trattenuta dell’estremo difensore biancorosso, l’ha messa dentro. Un gol che ha indirizzato la gara dalla parte dei marchigiani. La Vastese ha provato a reagire, ma, al di là di qualche sussulto, non ha mai dato l’impressione di avere la forza per capovolgere il risultato. Anche perché sembra aver perso anche quella buona sorte che l’ha accompagnata per gran parte del girone di andata. Soprattutto su alcuni episodi che girano male da diverse settimane a questa parte. Come al 28’, quando una conclusione dal limite di Stivaletta avrebbe meritato migliore sorte. Soprattutto quando il portiere ospite, non trattenendo il pallone, ha scatenato una furibonda mischia in area terminata con un nulla di fatto. Poco più tardi, il secondo errore di Camerlengo, impalato sul colpo di testa di Olcese, ha di fatto chiuso la partita, con gli ospiti bravi a sfruttare al meglio due calci piazzati nel corso della prima frazione di gioco. Nel corso della seconda frazione di gioco la squadra di Colavitto ha provato a reagire, ma non è stata quasi mai pericolosa. La Vis Pesaro ha controllato ogni azione offensiva dei biancorossi, non è andata mai in sofferenza e, alla fine, ha meritato il successo.
Gaetano Quagliarella
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