Vastese, che scivolone Campobasso fa il colpo

I biancorossi sprecano, gli ospiti no. Inutile la marcatura di Felici
VASTO. Adesso si tratta di rialzarsi subito perché la botta è stata forte. Lo hanno capito subito anche i tifosi della Curva D’Avalos che hanno salutato con un lungo applauso la prova dei propri beniamini. La botta è stata forte perché in 90’ la Vastese ha perso sia l’imbattibilità che il primato in classifica. Una botta ancora più forte se si pensa che la squadra di Colavitto avrebbe meritato ben altro risultato. Anche un pari, alla luce di quello che si è visto sul campo, sarebbe stato stretto. Ecco perché l’amarezza è tanta.
I motivi della sconfitta? Due, in particolare: il primo è legato al fatto che la squadra biancorossa, pur creando molto, non è riuscita a essere incisiva negli ultimi 16 metri, anche perché di fronte ha trovato un portiere che ha parato tutto, o quasi, quello che c’era da parare. E quando non c’è riuscito è stato salvato dalla traversa dopo pochi minuti su una conclusione ravvicinata di Fiore. Il secondo è perché ha trovato un Campobasso organizzato, esperto e, soprattutto, cinico. I molisani si sono affacciati nell’area di rigore vastese in sole quattro circostanze realizzando due gol, prendendo un palo e impegnando severamente Russo.
Da una parte la voglia matta di conservare la testa della classifica dei vastesi. Dall’altra il blasone di una squadra ancora alla ricerca di un’identità in attesa di rinverdire i fasti del passato. Vastese e Campobasso hanno dato vita a una partita vibrante, con tante emozioni. La Vastese ha attaccato di più, soprattutto nella prima fase, sfiorando il vantaggio in più di una circostanza: clamorosa la traversa colpita da Fiore dopo soli 3’ e altrettanto clamorosa la palla gol di Prisco, sulla cui conclusione dalla media distanza si è opposto Palumbo. Il Campobasso è apparso da subito frastornato e in balìa della capolista ma ha avuto quel pizzico di buona sorte che serve quando si è in difficoltà: al 21’, su azione di alleggerimento, il direttore di gara decreta un rigore per un fallo di mano in area di Manisi. Dagli 11 metri Soudant sblocca il risultato. Un gol che, di fatto, ha spaccato il primo tempo: la Vastese ha accusato il colpo, ha provato a reagire ma non ha mai dato l’impressione di ritrovare quel minimo di lucidità necessaria per rimettere le cose a posto. Anzi, ha subìto il secondo gol dei molisani grazie a una prodezza balistica di testa di Fioretti, che ha beffato Russo sorpreso fuori dai pali.
Nella ripresa la Vastese si è scossa, ha messo sotto i molisani e ha subito accorciato le distanze grazie a un guizzo di Felici. La squadra di casa ha continuato ad attaccare a testa bassa con il chiaro intento di raggiungere il pari. Ha anche creato molto, ma ha trovato di fronte un portiere in stato di grazia. Soprattutto quando si è opposto a una conclusione ravvicinata di Fiore che avrebbe potuto regalare il pari alla squadra di Colavitto. Tutta la ripresa è stata a senso unico, si è giocato a una porta, o quasi. A 2’ dal termine, in contropiede, molisani vicini al terzo gol. Ma sarebbe stato troppo.
Gaetano Quagliarella
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