Vastese con il cuore ringrazia Montani e scaccia i fantasmi

14 Febbraio 2019

Segna Kone, pari di Borrelli. Il tecnico salva la panchina Partita sofferta, ma alla fine Shiba sfiora il colpaccio

RECANATI. È un punto che vale oro quello ottenuto dalla Vastese nella difficile trasferta di Recanati. L’1-1 del Tubaldi fa respirare i biancorossi e salva la panchina di Fabio Montani che in terra marchigiana si giocava il futuro. Gli aragonesi hanno frenato la forza dirompente di un attacco che ha pochi rivali in categoria. Marchigiani scatenati: tra pali, traverse, parate di Patania e un assedio che, a volte, sembrava destinato a produrre gol. Invece, se Shiba fosse stato più freddo e meno stanco, in zona Cesarini, i biancorossi avrebbero potuto gioire con i tre punti in tasca. Il punto, però, va salutato con gioia. Contro questa Recanatese grandi firme non era facile pareggiare.
Tra i marchigiani fuori Olivieri e Lombardi, influenzati, Palmieri è infortunato. Vastese priva di Capellupo e Leonetti squalificati, dentro il giovanissimo Matteo Conti (classe 2001), vastese doc, come gli altri tre biancorossi Stivaletta, Fiore e Iarocci. Inizio al piccolo trotto, poi la prima fiammata (7’) con la Recanatese a un passo dal gol con Senigagliesi che sfiora il palo dopo una bella azione corale. Borrelli insiste, ma colpisce con poca forza, Patania è attento. Sull’altro fronte Shiba si erge di testa, sfera che sorvola la traversa. La partita è vivace, Sivilla sfiora il palo, Nodari, su angolo di Borrelli, fa ancora meglio: traversa piena. I giallorossi cercano il gol a tutti i costi.
Fiore sbaglia il retropassaggio per Patania, Pera s’inserisce, si allarga ma con il mancino mette fuori. Le due squadre, a questo punto, tirano il fiato.
Gli ospiti controllano meglio la situazione, registrano la difesa e passano al 21’. Punizione di Fiore, la difesa non riesce ad allontanare il pallone e Kone con il mancino fulmina Sprecacè. Il gol manda in confusione la Recanatese. Fiore tira in diagonale, il portierino giallorosso salva la situazione deviando in angolo. E’ un momento favorevole per gli aragonesi che potrebbero approfittarne. Invece, al 38’, arriva il pareggio dei leopardiani. Senigagliesi vede Borrelli, lo serve, pronto il tiro e Patania è battuto. La Vastese ci riprova con Kone, palla fuori di un soffio (39’). Poco dopo Marchetti crossa dalla destra, la palla tocca l’incrocio dei pali e finisce sul fondo. Ancora giallorossi al 43’ con Pera che fa tutto bene, si libera di due avversari e tira: para Patania.
In avvio di ripresa, leopardiani all’attacco e ospiti in contropiede per alleggerire la pressione. Nodari prova il tiro mancino, palla fuori. Proteste marchigiane al 5’ quando Sivilla viene a trovarsi a tu per tu con Patania, ma l’arbitro ferma il gioco per un fuorigioco che desta molte perplessità. La Recanatese prende d’assalto la metà campo avversaria. Borrelli sfiora la rete da calcio d’angolo, poi Senigagliesi offre una palla d’oro a Lunardini, tiro deviato in angolo in extremis. La Vastese si riaffaccia nella metà campo avversaria al 20’ con Shiba in diagonale, Sprecacè alza in angolo. Lo stesso portiere giallorosso al 25’ salva la propria porta uscendo a valanga su Cicerello lanciatissimo verso il gol. La Recanatese continua ad attaccare anche nel quarto d’ora finale. Borrelli calcia una punizione per Nodari in proiezione offensiva, palla fuori (27’). Sull’altro fronte (36’) Russo impegna Sprecacè con un rasoterra insidioso. A 2’ dalla fine occasione per vincere per i leopardiani: tiro di Pera che colpisce in pieno la traversa a portiere battuto. In pieno recupero Shiba si invola verso la porta avversaria, ma sbaglia la conclusione e regala il pareggio agli avversari. Domenica la Vastese sfiderà l’Isernia all’Aragona davanti ai propri tifosi, che però hanno annunciato lo sciopero del tifo.
Giorgio Rossi