Vastese fa l’impresa: pareggia 4-4, era sotto 1-4

12 Settembre 2022

Trastevere dà filo da torcere ai biancorossi: riaperta una gara che sembrava ormai compromessa

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VASTESE (3-5-2): Del Giudice 6; Altobelli 6, Minchillo 5.5 (1’ st Ricciardo 6), Montebugnoli 6,5; Favo 5,5 (1’ st Greselin), Maiorano 6, Busetto 7, Menna 5,5 (1’ st Chrysovergis 6), Sansone 6; Di Nardo 7, Calì 6 (40’ st Bracaglia ng). A disp.: Pitarresi, Valerio, Romano Sabato, Mazzotti, Martiniello. Allenatore: Ferazzoli.

TRASTEVERE (4-3-3): Semprini 5,5; Cesari 5,5 (26’ st Cervoni 6), Laurenzi 6, Berardi6,5, Massimo 7; Giordani 6, Bertoldi 6.5, Crescenzo 6; Alonzi 6,5 (26’ st Scuderi 6), Tortolano 6,5, Sadek 6 (18’ st De Costanzo 6). A disp.: Imbastaro, Carta, Santovito, Briatico, Calderoni, Santilli. Allenatore: Cioci.

Arbitro: Cortese di Bologna
Reti: 13’ pt e 41’ pt Massimo, 17’ pt Alonzi su calcio di rigore, 33’ pt Di Nardo, 35’ pt Crescenzo, 5’ st Di Nardo su calcio di rigore, 10’ st e 22’ st Busetto.
Note: espulsi Laurenzi al 5’ st, 32’ Maiorano.
AGNONE
È successo di tutto, dall’inizio alla fine, nel corso di una partita probabilmente irripetibile, soprattutto per com’è andata: otto gol, due su calcio di rigore, due espulsioni e tante altre emozioni durante 90’ per cuori forti, dominati per i primi 45’ dal Trastevere, capace di andare al riposo con il risultato in cassaforte (1-4) e per i restanti 45’ dominati da una Vastese che è riuscita a rimettersi in piedi e a raggiungere il pari (4-4). Il giusto premio per quei tifosi che, tra andata e ritorno, si sono sobbarcati oltre 150 chilometri per assistere ad Agnone al debutto casalingo della squadra del cuore, ancora orfana dello stadio Aragona, pronto a riaprire i battenti, se tutto andrà bene, solo a fine ottobre.
Il primo tempo è stato giocato alla grande dal Trastevere. Il secondo dalla Vastese. Alla fine il 4 a 4 finale è sostanzialmente giusto, anche se la rimonta della Vastese è stata favorita dall’espulsione di Laurenzi, in occasione del calcio di rigore trasformato da Di Nardo, al 5’ della ripresa, che di fatto ha spianato la strada verso quella rimonta inimmaginabile alla fine dei primi 45’ di gioco, firmata da Busetto, capace di andare in gol due volte, fissando il punteggio sul 4-4. Per la Vastese l’inizio è stato da incubo, o quasi, con i laziali capaci di andare in gol due volte nel giro di 17’. Probabilmente la Vastese non si aspettava un inizio così deciso degli ospiti e, di conseguenza, si è fatta sorprendere, giocando in salita per quasi tutta la durata del match. Di fatto nella prima frazione di gioco il risultato non è mai stato in discussione: troppo più forte il Trastevere, per geometrie di gioco, individualità e intensità. La Vastese ha provato a restare in partita, accorciando il risultato grazie a di Nardo, ma non ha mai dato l’impressione, almeno nel primo tempo, di avere la forza di farcela. Soprattutto dopo il 4 a 1 firmato da Massimo prima del riposo.
Nella seconda frazione di gioco la Vastese ha giocato un’altra partita: per corsa, determinazione e voglia di non perdere la prima sfida casalinga, dopo il buon pareggio ottenuto otto giorni fa a Tolentino. Alla fine ha fatto l'impresa. Il grande merito dei biancorossi è stato quello di crederci, fino alla fine. «Partita dai due volti», ha tagliato corto il tecnico Giuseppe Ferazzoli, «alla fine il risultato giusto. Il nostro grande secondo tempo è stato premiato». Dalla parte opposta Franco Cioci non ci sta: «Dopo un primo tempo dominato sotto tutti i punti di vista non mi aspettavo di non vincere questa partita. Sono rammaricato, molto».
Gaetano Quagliarella
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