Vastese, fiducia a Palladini: la squadra deve dare di più

2 Ottobre 2018

Il presidente Bolami: «Non tutti i calciatori stanno facendo il loro dovere» Cudini della capolista SN Notaresco: «Il nostro obiettivo resta la salvezza»

La Vastese conferma la fiducia a Ottavio Palladini. L'allenatore di San Benedetto del Tronto resta al suo posto. Dopo il pareggio beffa con il Francavilla e un rendimento al di sotto delle aspettative, con soli due punti conquistati in quattro giornate e un distacco di 10 punti dalla vetta, la società ha deciso di proseguire con Palladini. Domenica, dopo la partita con il Francavilla, il presidente Franco Bolami ha avuto un colloquio con l'allenatore. E ieri, a mente fredda, ha deciso di non cambiare. «Ma non ci ho mai pensato», spiega Bolami. «Non si può esonerare un allenatore dopo quattro giornate. Bisogna dargli fiducia. Ricordate cosa è successo quando mandai via Colavitto? Prendemmo Favo e le cose peggiorarono invece di migliorare. Quindi, rimaniamo calmi. Basta una vittoria per tornare alla normalità». Oggi, però, Bolami si farà sentire con la squadra. Il patron, insieme al copresidente Scafetta, andrà negli spogliatoi per parlare con i giocatori alla ripresa degli allenamenti. Bolami non le manda a dire. «Non tutti stanno facendo il loro dovere», dice il presidente. «Vedo musi lunghi da parte di alcuni giocatori che vengono lasciati in panchina. Ma qui deve essere chiaro che bisogna remare tutti dalla stessa parte perché noi quest'anno abbiamo fatto tanti sacrifici per allestire una squadra in grado di migliorare i piazzamenti delle scorse stagioni». La classifica dice che la Vastese è a -10 dalla vetta e a-7 dal Cesena. «Il campionato non è compromesso: ora, però, la musica deve cambiare», conclude Bolami. Preoccupa la tenuta difensiva della squadra che è quella che ha subito più gol (11) insieme a Castelfidardo e Campobasso. Inoltre, sta mancando il rendimento di alcuni giocatori presi per fare la differenza. Uno su tutti è Ridolfi, che non ha ancora trovato la sua dimensione all'interno della squadra.
Si salva solo il bomber Vito Leonetti, che ha già segnato quattro gol. Domenica per i biancorossi c'è la trasferta a Santarcangelo dove non si può più sbagliare. E' un momento difficile anche per l'Avezzano che ha perso tre gare su quattro ed è ultima in classifica, essendo partita con il -3.
Il SN Notaresco, invece, sta vivendo una favola: la squadra del presidente Salvatore Di Giovanni è prima da sola a punteggio pieno. «Non ci aspettavamo un inizio così», ammette l'allenatore rossoblù Mirko Cudini. «Questa è una squadra quasi completamente nuova e giovane. Abbiamo un giusto mix tra giovani e meno giovani e l'entusiasmo dei ragazzi, la loro voglia di dimostrare e di mettersi in mostra stanno facendo la differenza. Noi l'anti-Cesena? Non scherziamo. Faremmo un errore solo a pensarlo», risponde l'ex difensore di Ascoli e Torino, alla prima esperienza in D da allenatore dopo aver vinto l'Eccellenza con la Sangiustese due anni fa. «Quello che abbiamo fatto finora ce lo siamo meritati, ma alla fine verranno fuori i valori delle grandi squadre. Noi dobbiamo rimanere con i piedi per terra, cercando di migliorare sotto l'aspetto tecnico e della personalità. Il nostro obiettivo non cambia: dobbiamo salvarci il prima possibile». Tra i fuoriquota brilla Michael Liguori ('99): «E' un giocatore che ha ottime qualità e che è migliorato negli ultimi mesi», conclude Cudini. «Anche lui deve rimanere con i piedi per terra e deve migliorare per ambire a categorie superiori, ma è sulla strada giusta».
Giammarco Giardini
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