Vastese, il gol più bello: in 1.500 all’Aragona

5 Dicembre 2017

Il patron Di Giovanni avverte il San Nicolò: «Tutti in discussione»

La Vastese è un rullo compressore. E all'Aragona è da primato: insieme al Matelica è la squadra che ha fatto più punti in casa (21). Con il poker rifilato al Campobasso, i biancorossi di Colavitto hanno eguagliato il record di undici risultati utili consecutivi raggiunto da Pino Di Meo nella stagione 2008/2009, quella della vittoria della serie D.
La Vastese, inoltre, è la squadra più giovane del campionato (età media 22 anni), ha il capocannoniere del girone, Vito Leonetti, che non aveva mai segnato più di nove gol in D ed è già a quota 12, e ha il portiere pararigori, Stefano Camerlengo, l'unico nato nel 1999 a parare due penalty finora. Leonetti, Fiore e Stivaletta: il triangolo magico (22 gol in tre) fa volare i biancorossi, ora a -1 dal secondo posto. Domenica all'Aragona è stato raggiunto il record stagionale di spettatori con circa 1.500 persone. L'entusiasmo in città aumenta di pari passo con i risultati della squadra. «Abbiamo sconfitto lo scetticismo iniziale e conquistato il pubblico di Vasto», dice il direttore sportivo Francesco Micciola, tra gli artefici del capolavoro Vastese. «Abbiamo deciso di puntare su giocatori che venivano da annate non esaltanti. Giocatori giovani, ma di qualità e con tanta voglia di riscattarsi. La scelta che mi inorgoglisce di più è stata quella di far tornare Colavitto (esonerato lo scorso anno a metà campionato, ndc). Una scelta coraggiosa, ma sulla quale non ho mai avuto nessun dubbio perché Colavitto è uno dei migliori allenatori d'Abruzzo». Dopo undici risultati utili consecutivi e i play off blindati con dieci punti di vantaggio sulla sesta, è inutile nascondersi. «I tifosi possono sognare, noi dobbiamo rimanere con i piedi per terra perché le sorprese in questo campionato sono dietro l'angolo», conclude Micciola, che sta lavorando sul mercato per prendere un portiere fuoriquota da affiancare a Camerlengo. Ieri, infatti, è stato ufficializzato il divorzio dal portiere Giuseppe Coppola ('99). Intanto, la Vastese ha due nuovi sponsor: Ecogas e Gruppo Bionalisi, i cui marchi campeggeranno sulla terza maglia.
Michele Bisegna torna ad Avezzano. Ieri la società marsicana ha perfezionato il ritorno del fantasista di Civitella Roveto che, però, domenica non sarà a disposizione, guarda caso proprio contro il Pineto. Bisegna, infatti, è stato ammonito nell'ultima partita disputata con la maglia biancazzurra e, essendo diffidato, sarà squalificato. L'Avezzano conta di chiudere in settimana anche per il ritorno del centrocampista Kras dal Capistrello e spegne le voci di mercato su Dos Santos e Cerone (richiesto dalla Vis Pesaro). «Sono incedibili», afferma il presidente Paris. Niccolò Valenti vuole lasciare L'Aquila, ma la società non lo ha ancora liberato. L'attaccante toscano ha accettato l'offerta dell'Arzignano e attende l'ok del club rossoblù per trasferirsi in Veneto. «Valenti per il momento non si muove», precisa Corrado Del Giudice, amministratore dell'Aquila. «Il ragazzo vuole andare via, ma non sempre la volontà dei giocatori coincide con quella societaria. Non ci ha contattato nessun club e trovo scorretto che una società parli prima col giocatore e poi con noi. Se non troviamo un valido sostituito, Valenti non si muove».
Oggi è in programma un incontro col procuratore per trovare una soluzione. Intanto, L’Aquila ha nominato Antonello Maurizi responsabile delle relazioni esterne e dei rapporti con la tifoseria. Il Francavilla è insieme alla Vis Pesaro la squadra che ha fatto più punti in trasferta (18). La vittoria a Pesaro, la sesta fuori casa, ha rilanciato in classifica i giallorossi, che attendono novità dal mercato. «Il nostro primo rinforzo sarà Fofana, che spero di riavere a disposizione a gennaio», dice il tecnico Iervese. Clima teso a San Nicolò, dove il presidente Salvatore Di Giovanni è infuriato per la rimonta subìta con i Nerostellati (da 3-0 a 3-3). «Siamo tutti in discussione, io in primis», tuona Di Giovanni, che prepara la rivoluzione. A rischio c'è anche il tecnico Luca Campanile.
Giammarco Giardini
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