Vastese mister X: ancora a secco di gol

16 Gennaio 2017

Contro il San Marino manca il guizzo vincente, vetta più lontana

VASTO. Ha fatto un certo effetto trovarsi di fronte Pino Di Meo da avversario. Non era mai successo da quando, sette anni fa, aveva lasciato i colori biancorossi dopo aver disegnato una delle pagine più belle e significative della storia calcistica biancorossa degli ultimi 20 anni. Come? Vincendo l’allora campionato di serie D e riportando tra i professionisti, seppur per pochi anni, la Pro Vasto del presidente Mimmo Crisci. Ora, a fare la stessa cosa, ci sta provando Gianluca Colavitto che ieri se l’è trovato di fronte anche lui per la prima volta.

Ovviamente, lo 0-0 finale, anche alla luce dei risultati delle dirette concorrenti nella lotta al vertice, non aiuta certamente a sognare anche se il campionato è ancora molto lungo e tutto, da qui alla fine, potrà ancora succedere. Ma bisognerà cambiare marcia perché con i pareggi non si va da nessuna parte e ieri la Vastese ha collezionato il terzo nelle ultime quattro gare. La squadra biancorossa ci ha provato a strappare i primi tre punti del 2017, ma, al di là di alcune occasioni, non ha mai dato l’impressione di potercela fare. Per riuscirci ci sarebbe voluto un guizzo, un episodio, una prodezza di qualche singolo. Cosa che non c’è stata.

La partita è stata equilibrata e le due squadre si sono affrontate a viso aperto senza esclusione di colpi. Diverse le occasioni da una parte e dall’altra, fin dai primi minuti di gioco. Al collaudato e consueto 4-3-3 di Colavitto, con la sola variante di Galizia al posto dello squalificato Prisco, ha risposto Di Meo con il suo modulo di sempre, quel 4-2-3-1 a lui tanto caro, con il centrocampo bloccato e tre uomini delegati alla manovra offensiva, pronti a rifornire l’unica punta Olcese. A fare la partita è stata più la Vastese anche se gli ospiti ci hanno sempre provato, o con un calcio ragionato o con veloci ripartenze. Come al 6’, quando Caprioni ha scaldato le mani a Russo. L’occasione più grande della prima frazione di gioco l’ha avuta la Vastese con il solito Felici, bravo a impegnare severamente l’estremo difensore ospite. Poi la squadra di Colavitto ci ha provato ancora con Cosenza dalla lunga distanza. La partita è stata bella, vibrante. Prima del riposo clamorosa palla-gol ancora per la Vastese: su assist di Fiore un colpo di testa di Cosenza fa la barba al palo.

Il secondo tempo offre lo stesso spartito del primo. Di Meo schiera Enchisi e Zamagni in luogo di Fagioli e Baldazzi ma è sempre la Vastese a cercare con più insistenza il gol partita. Come con Fiore, al 4', bravo ad impegnare dalla media distanza Dini. Anche se la palla gol più clamorosa l'ha avuta Olcese nel finale: solo davanti a Russo l'ha spedita fuori. Per la Vastese sarebbe stata una beffa atroce. Anche se Fiore e Romano, proprio alla fine, hanno sfiorato a loro volta il gol partita. Ma era scritto che doveva finire 0-0. Un pareggio che accontenta Di Meo, ma che non basta a Colavitto.

Gaetano Quagliarella

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