Vastese, nasce una società più forte

13 Giugno 2016

Il presidente Bolami al lavoro per rinforzare la dirigenza

VASTO. In casa biancorossa, in queste ultime ore, in merito alla squadra che verrà, si sta aprendo un dibattito legato alla necessità, o meno, di rinnovare completamente l’organico da mettere a disposizione a Gianluca Colavitto. Da una parte c’è il partito di quelli che vorrebbero una squadra completamente nuova, in tutti i reparti e in tutti i ruoli. Dall’altra c’è chi si dice convinto che della squadra che lo scorso anno ha vinto il torneo di Eccellenza, si possa “salvare” almeno qualcuno. Certo, tutto dipenderà da cosa succederà in fase di mercato e dalle occasioni e dalle opportunità che la società avrà a disposizione. Il ds Pino De Filippis è al lavoro da diverse settimane con il chiaro intento di allestire una squadra di un certo livello in vista dell’inizio del campionato di serie D, fissato per domenica 4 settembre.

LA SOCIETÀ. Qui il discorso è più chiaro e il presidente Franco Bolami si sta muovendo da tempo con il chiaro intento di allargare il quadro dei dirigenti. «La serie D è una cosa, l’Eccellenza è un’altra», ha ribadito il presidente. «Sappiamo che le difficoltà saranno diverse sia a livello finanziario che tecnico e, di conseguenza, stiamo cercando di attrezzarci nel migliore dei modi. La squadra? Sarà competitiva ma, credetemi, in questo momento, per noi, è più importante strutturare la società in una certa maniera. Non possiamo correre il rischio di non programmare un sodalizio in grado di durare nel tempo».

IL SETTORE GIOVANILE. A differenza degli anni passati molto si cercherà di investire sul settore giovanile, anello debole degli anni passati. «È vero», ha sottolineato il direttore generale Carlo Della Penna, «e, a conferma di ciò, abbiamo già raggiunto un accordo di collaborazione di massima sia con la Bacigalupo che con la Virtus. C’è tanto da lavorare sotto tutti i punti di vista, ma il fatto che siamo partiti in largo anticipo rispetto al passato ci lascia ben sperare. Con la società siamo d’accordo, si tratta di ragionare in modo tale da sbagliare il meno possibile, sia a livello di prima squadra che di settore giovanile».

Gaetano Quagliarella

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