Vastese senza freni, la corsa continua

Eccellenza, i biancorossi di Colavitto sono sempre più in vetta. Il Paterno rallenta
LANCIANO. La Vastese Calcio fa sul serio. Non che vi fossero grossi dubbi al riguardo, ma la concretezza dimostrata domenica scorsa anche sul campo dell'Alba Adriatica (espugnato per 0-2), ha ribadito come quello di Colavitto sia, al momento, il legittimo leader solitario dell'Eccellenza. Tre i punti di vantaggio che i biancorossi, freschi anche di qualificazione alle semifinali di Coppa, vantano nei confronti della vice capolista Paterno, mentre ancora più indietro si trovano le altre potenziali candidate alla vittoria finale: dal San Salvo, terzo (assieme al Martinsicuro) a quota 18, al Pineto di Donatelli, scivolato a -6 dalla vetta dopo il ko patito in trasferta contro la Val di Sangro.
Il tutto in una domenica caratterizzata, oltre che al colpaccio vastese, anche dall'attesa sfida al vertice tra Morro d'Oro e Paterno. Che hanno dato vita ad un confronto acceso e combattuto, ma sportivamente corretto. Come tengono a precisare gli stessi presidenti dei due club. «Ci mancherebbe altro», conferma il massimo dirigente del Paterno Angelo Di Gregorio, «visto che con i colleghi morresi i rapporti erano e restano più che cordiali. Quanto alla loro tifoseria organizzata, che fosse un po' esuberante ce lo avevano anticipato gli stessi dirigenti locali, ma posso senz'altro ribadire che al di là di qualche scaramuccia verbale non si è andati. Tant'è», prosegue Di Gregorio, «che a fine partita, passando proprio davanti al settore da loro occupato, mi sono fermato a salutarli, stringendo la mano a più di una persona». «Fa piacere sentir dire certe cose«, gli fa eco il collega morrese Ettore Di Giammatteo, una volta appresa la versione dei fatti offerta dal suo alter ego marsicano, «visto che non è la prima volta che si cerca di denigrare Morro d'Oro e la sua tifoseria, tacciate di inospitalità. Che i nostri ragazzi a volte si lascino andare a qualche espressione colorita è vero, tant'è che è spesso capitato di pagare alcuni loro eccessi, verbali o coreografici, con delle multe dovute all'accensione di qualche fumogeno o allo scoppio di un petardo. Oltre però non si è mai andati, altrimenti i primi a condannarli saremmo stati proprio noi. Il Paterno, sul campo, ha dimostrato di avere i mezzi per ambire sino in fondo al salto di categoria, ed il fatto di averli costretti lungamente ad inseguire è di per sè motivo di grande soddisfazione per la mia squadra. Certo, vedersi sfuggire i tre punti ad una manciata di minuti dalla fine, lascia sempre un po' di amaro in bocca, ma il pareggio, tutto sommato, è un risultato accettabile» Nel finale di gara, poi, si è rivisto in biancorosso anche il "figliol prodigo" Luigi Collevecchio: un'arma in più per l'attacco del Morro d'Oro, atteso domenica prossima proprio dalla sfida all'Aragona, contro la prima della classe. Facile immaginare che a tifare per la matricola teramana saranno in tanti, e tra questi anche i supporters del Paterno... La classifica marcatori. 6 reti: Iaboni e Tarquini (Vastese), Lepre (Capistrello), Miccichè (Paterno); 4 reti: Di Nardo (Sambuceto), Mastrojanni (Martinsicuro), Faccini (Vastese), De Luca (RC Angolana), Marinelli e Antenucci (San Salvo); 3 reti: Clementoni e M. Emilii (Alba Adriatica), Pigliacelli e Rachini (Pineto), Rossi Finarelli e Bucceroni (Sambuceto), Recchiuti, Miani e A. Ciannelli (Morro d'Oro), Paris (Paterno), Carrato (Celano), Avantaggiato (Cupello), Fragassi (Montorio 88), Dragani (RC Angolana), Diompy e Beniamino (Val di Sangro).
Stefano De Cristofaro
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