Vastese, tonfo all’Aragona Dos Santos, croce e delizia

14 Ottobre 2019

Il Vastogirardi continua la striscia d’imbattibilità e travolge la squadra di Amelia Il bomber biancorosso sbaglia un rigore ma poi sigla il 7° sigillo stagionale

VASTO. È stata una brutta botta, è inutile girarci attorno. Che, in estrema sintesi, frena bruscamente la marcia della Vastese verso i quartieri nobili della classifica. Un vero peccato, perché le ultime due vittorie consecutive ottenute a spese di Atletico Fiuggi e Jesina avevano illuso un po’ tutti. Ieri, invece, la squadra di Marco Amelia ha preso tre schiaffoni e ha capito che per poter aspirare a un campionato di una certa importanza dovrà ancora lavorare tantissimo. A cominciare dalla fase difensiva che ieri ha fatto acqua da tutte le parti, dove si continua a rischiare tanto, forse troppo. Nel primo tempo i molisani, oltre ad aver realizzato due gol, sono andati vicinissimi alla terza rete in almeno altre tre circostanze limpidissime. Fortunatamente prima del riposo Dos Santos si è fatto perdonare un calcio di rigore sbagliato, riuscendo ad accorciare le distanze e, di conseguenza, a tenere in partita i biancorossi per gran parte del secondo tempo, almeno fino a quando gli ospiti hanno realizzato il terzo gol grazie a un calcio di rigore trasformato da Kyeremateng. Nella circostanza il direttore di gara aveva punito un fallo di mano in area di Perocchi. Tanto bello quanto inutile, nella fase finale del match, il gol di Alonzi che è servito solo a fissare il punteggio sul 3 a 2 per gli ospiti.
Che fosse una domenica da incubo lo si è intuito al 22’ del primo tempo quando Dos Santos, con gli ospiti già in vantaggio di due reti, ha scaraventato sul palo un calcio di rigore che poteva riaprire la partita. Sì, proprio così, perché fino a quel momento la Vastese era stata in balìa del Vastogirardi, bravo ad andare in gol due volte in soli 18’ di gioco: la prima con Gentile, la cui conclusione dalla media distanza è stata favorita da una disattenzione del giovane portiere biancorosso Di Rienzo. La seconda con Lepore, abile a deviare in rete una rasoiata dalla sinistra di Pettrone. Insomma, nei primi venti minuti la Vastese ha avuto il demerito di sbagliare tutto quello che poteva sbagliare, se non di più. Sia in difesa che in attacco dove, pur avendone più di una possibilità, non è mai stata capace di fare del male alla retroguardia molisana. Il Vastogirardi ha ringraziato e, soprattutto, è stato bravo e cinico a sfruttare al meglio le occasioni avute a disposizione, oltre ad essere fortunato in occasione del calcio di rigore di Dos Santos. Per fortuna della Vastese, il suo bomber, ieri al settimo centro stagionale, è riuscito ad accorciare le distanze prima del riposo, facendosi perdonare il precedente errore dal dischetto. Nel corso della seconda frazione di gioco la squadra di Amelia ha provato a salvare il salvabile ma non ha quasi mai dato l’impressione di potercela fare. Anche perché di fronte ha trovato un avversario che ha giocato sempre per vincere. Alla fine i tre punti conquistati, al netto delle occasioni da una parte e dall’altra, ci stanno tutti. Ora la Vastese deve pensare a rialzarsi, subito. A cominciare da domenica prossima in quel di Avezzano. Il campionato è ancora molto lungo e può succedere di tutto. A patto che la squadra si compatti perché con la fase difensiva messa in mostra ieri non si va da nessuna parte. Nemmeno se hai un centravanti come Dos Santos, sette gol su sette gare di campionato per lui.
Gaetano Quagliarella
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