Vastese, un gol e tre punti d’oro

30 Novembre 2015

L’ex Natalini castiga la Rc Angolana e poi finisce all’ospedale per un forte trauma cranico

SANT’ANGELO. Un tiro, un gol e tre punti. D'oro, per la capolista Vastese, capace anche ieri di confermare tutte quelle qualità già ampiamente mostrate alla nutrita concorrenza nella corsa verso la vittoria del campionato.

Non saranno felici gli esteti e i cultori del bel calcio – i biancorossi raramente concedono alla platea giocate da stropicciarsi gli occhi –, ma lo saranno ancora meno le squadre avversarie, incapaci di trovare il varco giusto tra le maglie cucite di una squadra solida, organizzata e opportunista.

A dire il vero la Rc Angolana non ci ha neanche provato ad impensierire la retroguardia ospite, calciando una sola volta nell'arco dei 90 e più minuti di gioco verso la porta di Cattafesta, tra l'altro sugli sviluppi di un calcio piazzato. La squadra di Tatomir è in evidente crisi, di gioco e di risultati (anche se il dg Masciangelo dirà il contrario a fine gara).

Una stagione iniziata per competere con le squadre di vertice rischia di diventare non solo anonima, ma anche pericolosa. Dopo 15 giornate la classifica dice che i punti raccolti sono solo 16, la media di poco più di uno a partita, e da ieri pomeriggio il gruppo che ad oggi lotta per non retrocedere ha praticamente risucchiato gli angolani. La società ha fatto sapere di aver raggiunto l'accordo per l'acquisto di Miani dal Morro d'Oro, ma l'impressione è che a questa squadra serva più una scossa data da un leader, che l'innesto di ulteriori pedine. Pedine che, per dirla tutta, anche ieri sono venute meno nello scacchiere dell'allenatore di casa a seguito delle defezioni di Celli e Lalli per infortunio, oltre alla squalifica di La Selva.

Poi è anche vero che quando ti gira tutto male anche la fortuna ti volta le spalle, come nell'occasione del gol partita quando sulla punizione battuta da Iaboni, Agresta respinge male e per l'ex Natalini (poi uscito per un colpo alla testa e sottoposto a TAC per gli accertamenti), è un gioco da ragazzi segnare la rete che deciderà il match. Ma la Rc Angolana, che non aveva fatto nulla fino a quel momento, continua a non dare segni di vita. Tatomir si gioca la carta Bordoni ad inizio ripresa, in luogo di Farindolini, qualcuno in tribuna mugugna. L'unico sussulto è dato da un destro di Remigio da distanza ravvicinata sul quale Cattafesta è bravissimo a deviare in corner. La Vastese amministra, gioca con il cronometro e trascina la partita verso l'epilogo senza rischiare nulla. Anzi, è Tarquini ad avere sulla testa la palla del raddoppio, ma la sua girata sul cross di Marfisi non trova lo specchio della porta. I nerazzurri non riescono a proporre nulla neanche con la forza della disperazione, tanto che i 5 minuti di recupero concessi da Pezzopane di L'Aquila si concludono con i biancorossi a gestire palla sulla bandierina del calcio d'angolo. A fine partita la squadra di Colavitto viene chiamata a gran voce sotto la tribuna occupata dai numerosi e colorati sostenitori vastesi, per raccogliere la giusta dose di applausi. Il testa a testa con il Paterno continua, il Pineto sta arrivando, ma la Vastese c'è e non molla un centimetro.

Adriano De Stephanis

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