Vastese, un pari nel botta e risposta contro il Forlì

4 Febbraio 2019

Il vantaggio biancorosso siglato da Fiore dura appena 4’ In classifica restano tre punti di vantaggio sui romagnoli

FORLÌ. Per una città sul mare, l’ultima spiaggia suona sempre come un’affermazione dal significato recondito, eppure per la Vastese la trasferta di Forlì era una partita con questi connotati, soprattutto se riferita alla possibilità di mantenere lo status quo rappresentato dai tre punti di vantaggio sul Forlì. Senza il bomber Leonetti, vittima di un infortunio muscolare ma comunque seduto in panchina, la formazione di Montani ha conquistato un pareggio giocando un primo tempo spumeggiante e una ripresa attendista, anche se a volte troppo rinunciataria. Vastesi che scendono in campo con un 4-4-2 che solo saltuariamente si trasforma con i tre attaccanti, quando Kone assume una posizione più avanzata, mentre il Forlì è nel consueto 4-3-3. L’impronta alla partita la mette fin dal fischio d’avvio la Vastese, che nella prima frazione dimostra una miglior condizione atletica vincendo ogni contrasto. La prima mezz’ora è tutta di marca ospite, ma per vedere il meritato vantaggio, che scaturisce comunque da un’azione di fuorigioco come inequivocabilmente chiariscono le immagini tv, occorre attendere il 42’ quando la Vastese sfrutta una clamorosa indecisione del Forlì che permette una ripartenza cinque contro uno. Kone si invola come un razzo in un coast-to-coast entusiasmante vanamente inseguito da Croci e poi giunto al limite passa in avanti verso Shiba in posizione irregolare. L’attaccante non pende la palla su cui si proietta il lanciatissimo Fiore che parte da dietro ed infila Aglietti. La reazione del Forlì si concretizza al primo minuto di recupero sulla prima azione ragionata dei romagnoli. Ambrosini scende a sinistra, osserva il movimento di Graziani in area e porge un cross che il capitano infila di testa sotto la traversa. La ripresa è la copia sbiadita del primo tempo, la Vastese si fa attendista, paga del risultato, il Forlì assume un predominio territoriale che si rivela sterile. Solo in un’occasione (Patania su colpo di testa di Possenti) la formazione di Montani trema, per il resto è un tran tran a centrocampo su un campo reso viscido dalla pioggia e in non perfette condizioni, di cui si lamenterà nel dopo partita anche mister Montani.
Riccardo Rinieri