Vasto, notte fonda ad Ancona
Niente da fare col Falconara, ma il ciclo terribile è chiuso
ANCONA. Un’altra sconfitta su un altro campo difficile se non impossibile. Un’altra battuta d’arresto che fa scattare il campanello d’allarme in casa vastese. Insomma, un’altra domenica da dimenticare.
Ad Ancona contro il Falconara, una delle squadre più attrezzate del girone, nel mastodontico impianto del Palarossini la Bcc Vasto è stata costretta ancora una volta a segnare il passo Non è bastata la buona volontà, non è stato sufficiente giocare una discreta partita per fare risultato e per evitare di tornare a casa con un passivo anche piuttosto pesante. «Con questa gara», ha detto a botta calda il diesse biancorosso Fabio Salvatorelli, «si chiude un ciclo terribile. Da domenica prossima dobbiamo tornare alla vittoria per alzare il morale di tutto l’ambiente e per migliorare la classifica. Restiamo fiduciosi, la salvezza è alla nostra portata. Certo, sarà importante vincere domenica prossima quando a Vasto arriveranno i pugliesi del Mola Bari».
La Bcc, almeno all’inizio, ha provato a restare in partita ma non ha mai dato l’impressione di avere la forza per fare l’impresa. Il primo quarto è terminato con i locali avanti di 10 punti (22-11). Il quintetto di Sergio Luise ha reagito, rispondendo colpo su colpo ai marchigiani ed evitando di andare al riposo con un passivo ancora più pesante, rimanendo sotto di soli 11 punti (42- 31) grazie a un parziale chiuso in sostanziale parità.
Ma al rientro in campo la differenza fra le due squadre è emersa chiaramente e per il quintetto abruzzese si è fatta notte fonda. Nella terza e nella quarta frazione del match i marchigiani hanno giganteggiato, prendendo il largo e chiudendo la partita con trenta punti di vantaggio. Insomma, non c’è stato niente da fare per la squadra ospite, come del resto volevano i pronostici.
Da domenica prossima, però, inizia un altro campionato. Non bisognerà più sbagliare, soprattutto in casa. E soprattutto domenica prossima quando sarà possibile iniziare la risalita. In caso contrario sarà crisi vera.
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