Vendita dell’Aquila, Biondi: «Ho sensazioni positive»

28 Luglio 2017

L’AQUILA. C’è «cauto ottimismo» da parte del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, per la vendita delle quote dell’Aquila, dopo l’incontro di ieri pomeriggio a Palazzo Fibbioni, sede degli uffici...

L’AQUILA. C’è «cauto ottimismo» da parte del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, per la vendita delle quote dell’Aquila, dopo l’incontro di ieri pomeriggio a Palazzo Fibbioni, sede degli uffici del primo cittadino, tra il rappresentante della cordata romana, Umberto Fioravanti, e il presidente Corrado Chiodi.
«Ci siamo presi fino a domani (oggi, ndr), entro le 13 daremo una risposta definitiva», è stato il laconico commento di Fioravanti, all’uscita dagli uffici del sindaco, dopo l’incontro.
Qual è il problema? Secondo Chiodi «vogliono il bilancio. Ma abbiamo già detto che il nostro commercialista non è in grado di redigere il bilancio allo scorso giugno in così breve tempo. Abbiamo fornito a Fioravanti una bozza. Siamo persone adulte, non credo ci sia bisogno di altro».
Sulla questione debitoria, Chiodi non ha dubbi: «Lo ripeto per l’ennesima volta: ci siamo accollati tutto noi. In parte perché siamo stati costretti, in parte perché era la base preliminare per l’accordo. Abbiamo anche pagato tutto il vestiario, perché giustamente, visti i precedenti, hanno voluto i soldi in anticipo. La squadra è pronta a partire per il ritiro anche domani, al massimo domenica. È già tutto pronto e l’ad è pronto con la penna in mano a firmare i contratti con i calciatori. Un piano B? Non c’è, perché non ci deve essere. A fine luglio non possiamo parlare di un piano B, non esiste», conclude il presidente Chiodi.
«Ho incontrato, questo pomeriggio, insieme con l’assessore allo Sport Alessandro Piccinini, i vertici dell’attuale assetto societario dell’Aquila Calcio e i potenziali acquirenti», ha detto il sindaco Biondi, «e mi sento di dire che c’è un cauto ottimismo. Ho la sensazione che la trattativa si possa chiudere positivamente. Il comune dell’Aquila», ha concluso Biondi, «si pone, in questa fase, unicamente quale facilitatore, ai fini di tutelare gli interessi della città».
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