Ventola carica il Teramo e il vescovo Seccia benedice la squadra

Il terzino vuole riscattare il ko di Vicenza: «Ora vinciamo» Monsignore riceve i biancorossi e il patron Campitelli
TERAMO. Dopo tre anni e per la prima volta dopo il caso Savona del 2015 il Teramo è stato ricevuto dal vescovo Michele Seccia per la benedizione di inizio stagione. A guidare ieri la delegazione biancorossa c'era il presidente Luciano Campitelli, che ha fortemente voluto riproporre la visita nella curia vescovile. «Per raggiungere ogni tipo di traguardo occorre saper fare squadra, sacrificare il proprio ego per il bene comune, costruire relazioni forti basate su lealtà ed onestà aiutando il prossimo in difficoltà», ha detto monsignor Seccia rivolgendosi ai giocatori e al tecnico Antonino Asta.
La squadra, nel frattempo, continua a preparare la sfida di domenica contro il Ravenna (ore 18,30), primo impegno casalingo di questo campionato. «Vogliamo assolutamente riscattare l'immeritata sconfitta di Vicenza», dice il 20enne terzino Christian Ventola, «dove a farci perdere sono state alcune scelte arbitrali. Credo che il pubblico del Menti abbia condizionato l'arbitro, ma pazienza. Dobbiamo guardare avanti, facendo leva sulle risposte positive arrivate sul piano della prestazione. C'è in noi la consapevolezza di potercela giocare contro tutti. Prima o poi i gol arriveranno. Serve più cattiveria in avanti, e non solo da parte degli attaccanti. Finalmente si gioca davanti al nostro pubblico. Contro il Ravenna i tifosi ci daranno la spinta in più per conquistare i tre punti. Il fattore campo, però, non dobbiamo considerarlo determinante. Sia in casa che fuori il Teramo non deve porsi limiti, pensando sempre a cercare di vincere». Una curiosità: Ventola, tra campionato e coppa Italia, ha giocato finora quattro gare su quattro senza essere mai sostituito. Il terzino arrivato in prestito dal Pescara è dunque uno dei punti fermi della formazione di Asta.
Notiziario. La partitella di ieri pomeriggio contro la Berretti non ha offerto particolari spunti. Il Teramo dovrebbe confermare domenica lo stesso schieramento proposto dall'inizio sul campo del Vicenza. La buona prestazione di Sales, al di là dell'episodio che ha originato il rigore per i veneti, potrebbe indurre Asta a schierarlo nuovamente sull'out sinistro difensivo. In avanti, fiducia al trio composto da Bacio Terracino, Foggia e Tulli.
Si sono allenati a parte il mediano Amadio e l'attaccante Barbuti, che procedono nella fase di recupero dai rispettivi infortuni. Barbuti ha svolto dei giri di campo e nelle prossime ore si capirà se esistono delle chance di vederlo tra i convocati per la prima volta dopo il reintegro in rosa di fine agosto. Nel Ravenna, privo dell'ex Capitanio (squalificato), ci sono Elia e Erik Ballardini, i figli del tecnico Davide, ex allenatore di Lazio, Palermo, Genoa e Pescara. Il modulo dei romagnoli, salvo cambiamenti in extremis, dovrebbe essere ancora il 4-3-1-2.
Gaetano Lombardino
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