Ventola in sospeso: resta o va di nuovo in prestito?

L’arrivo del terzino Bellanova restringe lo spazio al jolly che Oddo apprezza e potrebbe tenere
PESCARA. Il rischio c’è, inutile girarci intorno. L’arrivo di Raoul Bellanova gli restringerà ulteriormente lo spazio e il futuro di Christian Ventola potrebbe essere di nuovo lontano da Pescara. Esiste questa possibilità, però non è una certezza. Massimo Oddo lo terrebbe volentieri, l’allenatore apprezza la versatilità del jolly che può essere impiegato in difesa a destra o a sinistra, oppure da mezzala. Come è accaduto negli ultimi anni, Ventola ha svolto la preparazione con i biancazzurri, ma prima della chiusura del mercato (5 ottobre) potrebbe essere costretto a cercare fortuna altrove. Anche in passato il 23enne pescarese è stato protagonista nel precampionato, prima con Bepi Pillon nel 2018 e, soprattutto, nell’estate del 2019 con Luciano Zauri. L’anno scorso, infatti, durante la preparazione Ventola giocò titolare le amichevoli, poi venne utilizzato nel secondo tempo contro il Mantova in coppa Italia e al 90’ realizzò il gol del 3-2 che permise al Pescara di accedere al secondo turno. In seguito, un altro match di coppa dal 1’ in trasferta con l’Empoli che eliminò i biancazzurri e uno spezzone nella prima giornata di campionato sul campo della Salernitana. Alla fine, la presenza in rosa di Antonio Balzano e Matteo Ciofani, insieme all’acquisto di Gabriele Zappa, gli sbarrarono la strada e Ventola passò in prestito al Cittadella in cambio del cartellino di Mirko Drudi. Ora, a soli quattro giorni dall’inizio del torneo, il destino di Ventola resta un rebus. Oggi il neoacquisto Bellanova dovrebbe mettersi a disposizione di Oddo e sabato il Pescara debutterà in campionato sfidando il Chievo. Il tecnico dovrà valutare le condizioni fisiche del 20enne terzino ex Bordeaux e poi decidere se schierarlo dall’inizio. Se Bellanova non fosse pronto toccherebbe proprio a Ventola agire in posizione di terzino destro, dal momento che Balzano salterà il match per infortunio. Qualora venisse chiamato in causa, il jolly pescarese farà di tutto per non deludere le aspettative dell’allenatore che nel lontano 2016 lo fece debuttare in serie B ad Avellino (la gara terminò 3-1 per il Delfino). Christian vorrebbe evitare di andare in prestito per la quinta volta consecutiva dopo le esperienze con Maceratese, Teramo (due stagioni) e Cittadella. «Non lo nascondo», disse al Centro l’anno scorso quando militava nel Cittadella prima della partita contro il Pescara, «ho provato un pizzico di dispiacere, visto che per l’ennesima volta non sono riuscito a fare parte della rosa biancazzurra, ma non reputo il trasferimento in Veneto un passo indietro nella mia carriera». Resterà o farà di nuovo le valigie? (g.t.)
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