Ventola: sono sicuro che torneremo a segnare

Il laterale: «Lavorando i gol verranno». Repetto: «Due pareggi da accogliere senza malumori»
TERAMO. «Abbiamo giocato contro una squadra che costa cinque volte la nostra», ha detto ai microfoni del TgR Abruzzo, a fine gara, il ds biancorosso Giorgio Repetto, «e nella ripresa abbiamo creato cinque occasioni, tre delle quali piuttosto limpide, per provare a vincerla, contro una degli avversari. Considerato che contro la Fermana abbiamo fatto la partita e non ci hanno dato un gol questi due 0-0 di fila, nel complesso, vanno accolti positivamente e senza malumori».
Ventola. «Nel primo tempo siamo stati un po' chiusi, poi nella ripresa siamo andati meglio», ha detto il terzino Christian Ventola al termine della sfida. Il numero due del Teramo ha aggiunto: «Abbiamo mosso nuovamente la classifica e questo è di sicuro un fatto positivo. La difficoltà nell'andare in gol non mi preoccupa. Sono sicuro che si tratti di un digiuno momentaneo, da superare con il lavoro e con il miglioramento di alcuni meccanismi di squadra. Tra la Fermana e la gara con la Feralpi è mancata anche un po' di fortuna. Adesso ci attende un altro esame durissimo contro il Bassano. Bisognerà andare lì senza timori e con la consapevolezza di potercela giocare. Il modulo 3-5-2? Mi trovo a mio agio perchè mi consente di spingere con più libertà d'azione. A Macerata, lo scorso anno, ho ricoperto senza problemi quel ruolo in qualche circostanza».
La disavventura. Prima della gara si è scoperto un singolare episodio accaduto alla vigilia. Il portiere Tomasch Calore e il terzino Manfredo Pietrantonio sono stati minacciati con una pistola scacciacani da un vicino di casa. Il motivo? Il troppo rumore che nel pomeriggio di mercoledì sarebbe arrivato dall’abitazione dei due giocatori, in un condominio del quartiere di Colleatterrato. Secondo una ricostruzione dei fatti, un uomo di 36 anni sarebbe uscito sul pianerottolo di casa chiedendo spiegazioni a Calore e Pietrantonio di quei rumori che forse già in altre occasioni avrebbero disturbato il sonno del figlio piccolo. Sarebbero volati insulti e parole grosse, fin quando il 36enne è rientrato nel suo appartamento per prendere una pistola con la quale incutere timore ai due giovani. I carabinieri hanno poi accertato che si trattava di una scacciacani a cui era stato tolto il tappo rosso. Per il 36enne è scattata la denuncia per minaccia aggravata. (g.l.)
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