Ventura: «La mia Italia? La immagino eccitante»

20 Luglio 2016

Il primo giorno da ct: «Ripartirò dalla Nazionale che mi ha lasciato Conte Poi inseriremo i giovani e spero ci ritaglieremo uno spazio da protagonisti»

FIRENZE. Umile, determinata e feroce come quella di Conte ma anche eccitante e in grado di stupire. La immagina così la sua Nazionale il ct Giampiero Ventura, che nel corso della prima conferenza stampa nel centro tecnico di Coverciano, ha spiegato quali saranno le basi per il futuro. «Sono felice di essere qui e orgoglioso di essere stato scelto per allenare una delle nazionali più importanti. Ringrazio Antonio Conte che mi ha lasciato una squadra con delle conoscenze, una cultura del lavoro. Per questo parto leggermente avvantaggiato, ho scoperto che con la Nazionale c'è pochissimo tempo. Sono comunque convinto che possiamo ritagliarci uno spazio da protagonisti», ha detto l'ex tecnico del Torino. Il Ct non fa mistero, che per la sua Nazionale, partirà dai 23 scelti dal suo predecessore per l'Europeo anche se ci tiene a precisare che via via inserirà i giovani, prerogativa che ha caratterizzato la sua carriera. «Conte - ha ripreso - mi ha lasciato una squadra con delle conoscenze e con la cultura del lavoro che sono le cose che mi hanno accompagnato nel mio percorso calcistico. Nello stesso tempo c'è consapevolezza che attraverso l'organizzazione e l'unione si possono raggiungere risultati importanti, anche importantissimi. C'è la possibilità di ritagliarci uno spazio da protagonisti. Abbiamo grande voglia e sappiamo che per grandi obiettivi c'è bisogno di tutti. Noi abbiamo voglia di essere e diventare protagonisti con la squadra. C'è stato un riavvicinamento alla Nazionale da parte della gente e questo, insieme con gli obiettivi sportivi, è un punto molto importante. Avrò tre giorni per preparare la gara con la Francia, quindi la base di partenza sarà quella dell'Europeo ma poi intendo lanciare dei giovani che intanto devono crescere». Nessun veto su Balotelli, se gioca, mentre ci sarà da valutare per Pellè, dato che «la Cina è lontana». Nell'aula magna di Coverciano, insieme ai dirigenti ed al presidente della Lazio, Claudio Lotito, anche la moglie Luciana, sposata qualche mese fa. «Se riusciamo a fare un passo avanti nessuno ci vieta di stupire. Abbiamo tanta voglia di evolverci partendo da una base ben precisa. La Nazionale di Conte era umile, determinata e feroce: vorrei che rimasse così e vorrei che fosse eccitante».

Prima di fare delle scelte il ct parlerà con i calciatori che hanno disputato l'Europeo. «Penso che i 23 dell'Europeo, per quello che hanno dato sul piano dell'impegno e della sportività, meritino che parli con loro per rispetto e correttezza. Poi ci saranno tanti altri ma da loro partirò. All'Europeo son stati convocati quasi tutti quelli che erano convocabili», ha aggiunto.