Venucci: Chieti, più intensità in difesa

I teatini attesi dalla trasferta di Ferrara. Il preparatore atletico del Roseto Faragalli: «Smith mi ricorda Carrol»
ROSETO. Se gli squali anche quest’anno nuotano veloci, il merito è del professor Domenico Faragalli, preparatore fisico di questo Roseto Sharks che facendo il colpaccio in trasferta a Verona nella prima di campionato, ha fatto parlare di sé per tutta la settimana: «Siamo passati dall’essere considerati come quelli scarsi, a come dei fenomeni. La verità al solito sta lì in mezzo, semplicemente il nostro precampionato è stato poco positivo ma anche poco indicativo, visto che non abbiamo mai avuto la squadra al completo, complici infortuni e partenze, senza dimenticare che spesso abbiamo deciso di tenere fermi dei giocatori, con l’intento di prevenire alcune situazioni potenzialmente pericolose», racconta il prof, che poi svela un piccolo segreto: «Dopo l’allenamento di venerdì scorso, avevo molta fiducia nel gruppo, tanto che scherzosamente a chi mi chiedeva, rispondevo sempre di scommettere sulla nostra vittoria, convinto che non eravamo così brutti come ci dipingevano» sorride convinto. Manca ancora un americano da tesserare, cosa che non avverrà in tempi brevissimi, ma si può già analizzare il roster dal punto di vista fisico: «Forse non ci sono eccellenze, ma siamo un gruppo fatto di grandi lavoratori, che si applica con costanza, tutti attenti anche fuori dal campo allo stile di vita, all’alimentazione, insomma devo dire che abbiamo dei veri professionisti», commenta il preparatore, che poi svela l’esistenza di un accordo speciale con la Health Progress Italia, azienda del luogo che opera nel settore farmaceutico: «Grazie all’incontro con l’amministratore Walter Piccioni, abbiamo stipulato un accordo per la fornitura di speciali integratori prodotti su nostre specifiche richieste, prodotti naturali e senza conservanti che aiuteranno i giocatori a sopportare i carichi di lavoro; inoltre abbiamo in fase di studio, anche prodotti per l’integrazione alimentare». Tornando al campo, questo Smith col suo trentello ha confermato che Roseto non sbaglia mai a scegliere le guardie Usa: «Ha un fisico che sembra tutto sommato normale, ma è bravo a gestire la palla, e poi ha un grande senso del canestro, mi ricorda JC Carrol che qualche anno fa iniziò da Teramo per arrivare a vincere da protagonista un’Eurolega col Real Madrid. Ad Adam piace il gioco europeo e sono sicuro che potrà diventare un giocatore importante», dichiara convinto Faragalli, che poi pensa a domani, arriverà Trieste: «E’ una squadra operaia che ha un gioco aggressivo di grande presenza fisica, bravi soprattutto a farlo al limite del metro arbitrale; per noi sarà l’esordio al PalaMaggetti, che mi aspetto a spalti pieni e pronto a sostenerci». (m.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

