VERRE E IL NUOVO RUOLO L’EX PESCARESE È RINATO

26 Novembre 2018

Dov’eravamo rimasti, Valerio? Forse a quella dolcissima notte di Trapani, due anni e mezzo fa. A quel gol clamoroso segnato da lontanissimo, alla corsa senza freni verso i tifosi del Pescara, all’abbr...

Dov’eravamo rimasti, Valerio? Forse a quella dolcissima notte di Trapani, due anni e mezzo fa. A quel gol clamoroso segnato da lontanissimo, alla corsa senza freni verso i tifosi del Pescara, all’abbraccio di tutta la squadra. All’estate della promozione. Sì, forse eravamo rimasti lì. Avere ventidue anni e sentirsi in cima al mondo, sentirsi al centro di un’idea, quella di restare con Oddo e con la maglia biancazzurra anche in A, per costruire, per aggiungere un altro mattone, per trasformare l’estasi di una notte in un progetto più lungo e più solido. Non ha funzionato.
L’anno in A è stato un calvario, suo e del Pescara. E allora Genova, e allora la Sampdoria. Ma anche lì, poco meglio. Solo ritagli: solo diciotto presenze e appena due partite da titolare, mentre Lucas Torreira giganteggiava fino a meritarsi la chiamata dell’Arsenal.
Perugia è diventata un’occasione, la chanche del rilancio e del tempo da ritrovare. Un salto nel passato (già perugino nel 2014-15) ed uno da fare verso il futuro. Lo sapeva, Valerio, che c’era un po' di ruggine da grattare via, inevitabilmente. I soli 158 minuti messi insieme nel girone di ritorno della scorsa stagione con la Samp e i meccanismi della squadra tutta nuova di Nesta sono stati il prezzo da pagare, all’inizio. Poi, il tempo ha saputo lavorare a suo favore e a favore del suo allenatore che ha avuto anche la giusta intuizione: dargli le zolle del trequartista. Valerio ha trovato la scintilla: quattro gol consecutivi, firma pesante nelle tre vittorie consecutive con Padova, Livorno, Crotone, bellissima ma ininfluente a Benevento dove i suoi si sono arresi però solo al 90’.
A Pescara giocava in mezzo, con Torreira e Memushaj, nel 4-3-2-1 di Oddo (Caprari e Benali le due mezze punte e Lapadula il riferimento più avanzato); in questo Perugia si è piazzato alle spalle di Melchiorri e Vido, gli piace. «È un ruolo perfetto per me», ha detto, ora che ha capito che lì, con la casacca bianca e rossa, questo campionato di B gli può ridare un po' del tempo perduto.
E chissà quanti pensieri ha già nella testa, ora che sta per incrociare il Pescara in una di quelle partite che non possono che essere un carico di emozioni. Di ricordi. Di quella notte a Trapani, di quel tiro da lontanissimo, di quel gol, di quella festa che durò tutta una notte. Bentornato, Valerio. Ma adesso, però, non esagerare.
giornalista Sky Sport
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