Vettel: Ferrari ottima, ma non favorita a Baku

27 Aprile 2018

Formula 1, l’australiano Ricciardo smentisce la firma di un pre-contratto con la Rossa

ROMA. «A Baku non ci sono favoriti, vincerà chi azzecca tutto». Dopo il mezzo flop in Cina, Sebastian Vettel spera di riassaporare la vittoria ma sottolinea che in questo mondiale «un dettaglio» separa trionfo e delusione. Si dovrà guardare soprattutto da Lewis Hamilton, a caccia di un po’ di fortuna, ma anche conscio di non avere un gran feeling con la pista azera, e da Daniel Ricciardo, che la vittoria in Cina ha promosso a oggetto più conteso del mercato piloti.
L'australiano è stato protagonista della conferenza stampa del giovedì. Ha negato di aver firmato un pre-contratto con la Ferrari, sostenendo di aver parlato finora solo con il suo team, per un eventuale rinnovo. Soprattutto ha sottolineato, però, di essere pronto eventualmente a raccogliere la sfida di avere Hamilton come compagno di squadra, ma di non ambire «ad un'auto più veloce se questo significasse fare il secondo ad una “stella” stabilita». «Daniel? Non lo posso aiutare. Sta a lui firmare», ha commentato Vettel, anche se sono soprattutto Kimi Raikkonen e Valtteri Bottas a doversi eventualmente preoccupare. Intanto c'è da preparare un Gp (domenica ora 14,10) complicato, su una pista che in teoria favorisce la potenza della power unit Mercedes. I team preparano allestimenti “scarichi” per sfruttare appieno il lunghissimo rettilineo, ma vanno tenute in conto anche le strette curve della Città vecchia e da oggi si vedrà chi ha trovato il miglior equilibrio. «Non siamo i favoriti», ha chiarito Vettel. «A mio parere vedremo tre vetture allo stesso livello e, come sempre, la differenza la faranno solamente i dettagli. Chi sarà in grado di azzeccare tutto vincerà. Noi partiamo da una ottima base, la macchina è forte e finora lo ha dimostrato».
«A livello di velocità andiamo bene e dobbiamo ottenere il massimo evitando i problemi», ha detto Raikkonen, scottato dalla ultime esperienze. «C'è stato un ritiro ma tutti sanno il motivo», ha aggiunto. «Non è stata sfortuna ma un errore e senza la situazione sarebbe migliore. I punti sono questi ora».
Anche Hamilton prevede una stagione combattuta. «Qui a Baku spero di avere una vettura che mi consenta di combattere con Vettel. Gli altri sono davvero cresciuti», ha detto l'inglese, ricomprendendo nel discorso anche la Red Bull. «Noi abbiamo fatto un passo in avanti, ma loro hanno fatto un grande salto. D'altronde è sempre più facile seguire che fare sempre i pionieri», ha concluso il britannico. Ricciardo, vincitore della gara nel 2017, non lo smentisce: «È ancora presto, ma penso che abbiamo dimostrato che se siamo lì possiamo fare molto. Certo, visto che non vinciamo tutte le settimane», ha sottolineato l'australiano, «quando ti capita di sentirne il profumo ti viene una gran fame. Credo che sabato non saremo lì davanti, ma domenica...».