Vettel, via i cattivi pensieri La Ferrari prova a sognare

DOMENICA A MONZA. Mercedes favorite, le Rosse a caccia di gloria Futuro incerto per il circuito, Ecclestone non lascia scampo: «Servono soldi»
di CRISTIANO MARCACCI
Il “tempio” riapre le porte. Fuori c’è un popolo in attesa. È vestito di rosso. Rosso Ferrari. Tutti a spingere la Rossa, unica vera sfidante della Mercedes e grande catalizzatrice della sconfinata passione italiana per i motori. Storia, tradizioni e brividi da alta velocità e da duelli epici tornano a mescolarsi in un cocktail pronto a ubriacare nuovamente decine e decine di migliaia di appassionati.
Il massimo della sbronza sarebbe, ovviamente, quello di assistere ad un trionfo totale, vedendo scorrere sul traguardo Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen davanti a Lewis Hamilton e Nico Rosberg. L’ipotesi non è molto concreta, diciamoci la verità, ma sognare non costa nulla. I ferraristi, del resto, ci sono abituati.
Il primo a provare a spingersi oltre la realtà è proprio il tedesco Seb, che oltre a promettere spettacolo e gioie dovrà far dimenticare l’amaro finale del Gran premio del Belgio, dove, a soli due giri dalla fine, ha visto svanire ogni speranza di podio per lo scoppio dello pneumatico posteriore destro. Vettel non vede l’ora di debuttare al volante della Ferrari a Monza, circuito che l’ha visto trionfare per la prima volta nella sua carriera: «Ho un sacco di bei ricordi ed emozioni legati a Monza – ha detto – e per me è sempre bello tornarci. E farlo con la Ferrari lo renderà ancora più speciale. Non è un tracciato faticoso dal punto di vista fisico, ma questo non vuol dire che sia semplice: si affrontano lunghi rettilinei ed è importante saper gestire l’impianto frenante, perché si arriva alle staccate ad alta velocità. Le caratteristiche di questa pista richiedono un assetto a basso carico aerodinamico e questo rende la vettura più difficile da controllare. Sono molto curioso di guidare su questo circuito, sia perché quest’anno la power unit è più potente, sia perché ci sono sempre tantissimi tifosi: non vedo l’ora di incontrarli».
L’entusiasmo di Seb è alle stelle. Non altrettanto si può dire per i dirigenti dell’autodromo. La spada di Damocle-Bernie Ecclestone incombe e fa paura. Il patron della Formula 1 non sente ragioni: vuol vedere i soldi (e tanti, 20 milioni all’anno), altrimenti dal 2017 Monza sarà fuori. Il prossimo week-end sarà decisivo anche per il futuro. «C’è un contratto da chiudere: sarò felice di fornire una penna, se lo vorranno firmare», sono le parole di Bernie. Non molto rassicuranti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

