Video e analisi, il Chieti punta sulla tecnologia

Lucarelli si affida anche al match analyst per agguantare i play off: «Così la squadra può crescere»
CHIETI. Video analisi, software, dati, tattica. Il Chieti sfrutta anche la tecnologia per dare l’assalto ai play off. Nello staff tecnico di Alessandro Lucarelli c’è la figura del match analyst: si tratta di Simone Masciarelli, 32 anni, vero e proprio computer dei neroverdi. Domenica scorsa, contro il Vastogirardi, il Chieti ha usato per la prima volta la tecnologia tra la fine del primo tempo e l’inizio della ripresa. Durante l’intervallo, sceso negli spogliatoi, l’allenatore Lucarelli ha fatto rivedere alla squadra alcune fasi salienti di gioco della prima frazione riprese e montate dal suo collaboratore Masciarelli. «Ho fatto vedere ai ragazzi come il Vastogirardi iniziava la prima fase di pressione e le difficoltà che noi abbiamo avuto nelle uscite», spiega Lucarelli. «Abbiamo capito come dovevamo fare e nel secondo tempo ci siamo aggiustati. È il primo esperimento che abbiamo fatto in stagione, questo è un lavoro che si usa tanto in Bundesliga. La squadra è mentalizzata a lavorare così. Durante la settimana facciamo quattro sedute video da dieci minuti l’una. Il primo giorno rivediamo la nostra partita, poi andiamo a studiare gli avversari». Bastano una GoPro, un proiettore e un computer. Masciarelli riprende anche gli allenamenti e le partitine che poi lo staff si rivede la sera. «Ho sempre creduto nella match analysis», aggiunge Lucarelli, «ricordo che nel 2005-2006, quando allenavo il Luco dei Marsi in Promozione, portavo il mio televisore e il video registratore vhs per far rivedere le partite alla squadra. Rivedersi aiuta molto a migliorarsi perché l’immagine resta focalizzata nella testa dei giocatori».
L’ultima squadra studiata è il Castelfidardo, che domani riceverà il Chieti in una partita decisiva per le sorti del suo allenatore Mangiapane, a rischio esonero in caso di ko. Nei neroverdi possibili novità nell’undici iniziale, con Puglielli ed El Ouazni che scalpitano per una maglia da titolare. A Vasto non si spengono le polemiche sulla questione stadio. I biancorossi giocheranno a porte chiuse anche la partita di domani con il Notaresco e il copresidente Pietro Scafetta ieri ha confermato quanto detto dal patron Bolami una settimana fa. «La Vastese è in vendita, noi a fine stagione ce ne andiamo», dice Scafetta. «Porteremo a termine il campionato, poi lasceremo perché in queste condizioni non si può fare più calcio. L’Aragona è l’unico stadio in Italia che rimane chiuso. È una situazione inaccettabile. Le prossime partite le giocheremo a Ortona o Francavilla, stiamo vedendo. Il futuro? Daremo la società non al primo che arriva, ma a qualcuno che ha voglia di investire per tanti anni», risponde Scafetta. «Se non si farà avanti nessuno, noi a malincuore non iscriveremo la squadra al prossimo campionato». Un rinforzo per il Pineto: preso lo svincolato Matteo Di Giacomo, classe ’99, terzino sinistro ex Cassino, Avezzano e Vastese.
Eccellenza. L’Aquila-Alba Adriatica, in programma domani, è stata rinviata per casi di Covid nella squadra albense. Fissate le date dei recuperi: mercoledì 16 marzo in campo Capistrello-Bacigalupo, Lanciano-Alba Adriatica e Penne-Cupello. Mercoledì 23 marzo si recuperano L’Aquila-Delfino Curi e Alba Adriatica-Villa 2015.
Giammarco Giardini
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