Video-messaggio di Quagliarella Chiavi del Marrucino a Zaccagnini

CHIETI. La solita atmosfera appassionata e serena, colta ma al tempo stesso garbata e coinvolgente. Su il sipario, nella tradizionale e suggestiva cornice del Teatro Marrucino, per la 16ª edizione...
CHIETI. La solita atmosfera appassionata e serena, colta ma al tempo stesso garbata e coinvolgente. Su il sipario, nella tradizionale e suggestiva cornice del Teatro Marrucino, per la 16ª edizione del "Premio Nazionale Giuseppe Prisco - Alla lealtà, alla correttezza e alla simpatia sportiva", ideato e sostenuto per anni con passione dal generale Corinto Zocchi. Un appuntamento rinnovato attorno al mondo del calcio mortificato da tante esasperazioni e riproposto in un deciso "segno di civiltà provinciale" come ha avuto più volte modo di sottolineare Sergio Zavoli, presidente della giuria coordinata dall’imprenditore Marcello Zaccagnini e composta da Italo Cucci, Gianni Mura, Gian Paolo Ormezzano, Marco Civoli, Franco Zappacosta ed Ilaria D’Amico. Confermato il legame tra il Premio e lo stesso Teatro attraverso la consegna delle "Chiavi del Marrucino" da parte del presidente della deputazione teatrale Cristiano Sicari a Marcello Zaccagnini. Poi tanti applausi, tra luci, poltroncine rosse e diffusa partecipazione, per Davide Nicola, vincitore della categoria allenatori, e per il presidente del Frosinone Maurizio Stirpe il quale, per scaramanzia, sorvola sull’epilogo del campionato che vede la sua squadra ad un passo dal ritorno in serie A: «Un onore ricevere questo prestigioso riconoscimento. Anni fa abbiamo intrapreso una strada e, quando porti in uno stadio di proprietà 15 mila persone in una realtà di 47 mila abitanti, vuol dire che la strada era quella giusta». Delusione per l’assenza di Fabio Quagliarella, vincitore nella categoria calciatori, bloccato da un infortunio. Il suo saluto ai tifosi neroverdi è racchiuso in un video con promessa finale: «Non ho dimenticato l’esperienza vissuta a Chieti ad inizio carriera. Un periodo bello ed importante, così come è importante essere tra i protagonisti del Premio Prisco che ho comunque intenzione di venire presto a ricevere personalmente». Manifestazione condotta da Stanislao Liberatore in un mondo fitto di ricordi ed aneddoti senza mai lasciarsi andare, pur sostenuti da una intensa passione condita da quel pizzico di pungente ironia che portava lo stesso avvocato Prisco ad essere apprezzato e rispettato da tutti. Spirito ribadito da Italo Cucci con il pensiero rivolto al "derby d’Italia, quello tra Juventus ed Inter", ora un po’ sbiadito per i diversi momenti vissuti dalle due squadre, proprio nel giorno del settimo scudetto consecutivo conquistato dalla Juve. E qui arriva "l’elaborazione del lutto" da parte del torinista doc Giampaolo Ormezzano: «Il piacere di essere qui stavolta è maggiore perché ho lasciato un’atmosfera di festa che non mi appartiene e la frustrazione per il finto consumismo legato al Salone del Libro in una nazione in cui una persona su quattro afferma di non aver mai letto un libro». L’importanza del Premio per l’intera città ricordata da Franco Zappacosta: «Fieri di essere per una volta l’anno alla ribalta nazionale». Quindi la consegna del Premio Speciale di Giornalismo “Nando Martellini”, giunto alla 13ª edizione, attribuito a Gaia Piccardi del Corriere della Sera. Un riconoscimento alla giornalista abruzzese Mila Cantagallo, premio speciale della giuria per il presidente del Coni Giovanni Malagò che incassa subito l’elogio del presidente Zavoli. «Ho apprezzato parecchio il suo atteggiamento in occasione della candidatura olimpica di Roma. Lo vedrei bene in politica. Bello esser qui a parlare di sport il cui fascino resta, a mio parere, comunque legato al gesto atletico e all'immaginazione. Torno sempre volentieri a Chieti per una manifestazione destinata a durare nel tempo perchè è nata bene. In un posto dove, come diceva spesso l’amico Zocchi, si sta bene perché si vive secondo le regole».
Giuseppe Rendine
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