Viero gol, il derby al Teramo Pescara ko con l’uomo in più

4 Novembre 2021

Il Diavolo vola ai quarti di finale, il Delfino non riesce a pungere

TERAMO. Il Teramo vince 1-0 e punisce un Pescara lezioso e in chiara involuzione. Decide Viero nel secondo tempo ed è festa grande sugli spalti con i colori biancorossi a festeggiare un meritato passaggio del turno. Da un lato un Teramo giovane e con un’identità chiara e precisa, dall’altro un Pescara confusionario e mai pericoloso se non per una palla rubata da Diambo nella ripresa. Snobbata la coppa Italia? Pensieri rivolti al Cesena? Non si direbbe vista la rabbia del ds Matteassi in mixed zone, non si direbbe vista la motivata rabbia di una tifoseria accorsa in massa al Bonolis e che al triplice fischio ha fatto la voce grossa con la squadra ad ascoltare a testa bassa.
Il pubblico. Forse la più bella cornice vista ed ammirata da inizio stagione: curve colorate, cori incessanti per tutti i 90’ e bandiere biancorosse che hanno sventolato per festeggiare un meritato quarto di finale conquistato. Auteri ha visto una buona partita? Il campo ha raccontato un’organizzazione biancorossa precisa con Guidi direttore d’orchestra e tanta confusione biancazzurra con lo stesso Auteri costretto a sbracciarsi per 90’ dalla panchina. La nuova società. Sugli spalti del Bonolis era presente Davide Ciaccia con il dg “in pectore” del Teramo Luigi Coni, il futuro ad Massimo Chierchia e Sandro Federico: la nuova proprietà ha ammirato un Teramo bello e convincente. Umore opposto per il presidente del Pescara Daniele Sebastiani: una sconfitta, soprattutto una prestazione che non può andare giù. Le scelte. Guidi nel suo 4-3-3 alza Hadziosmanovic in mediana e affida a Mungo le chiavi del centrocampo. In attacco Montaperto a destra sarà un rebus di difficile soluzione per il Pescara che ha rivisto i fantasmi di Arena a Gubbio. Auteri risponde con un 3-4-3 molto elastico e spesso adattato: Valdifiori e Diambo in mezzo faticano, davanti c’è Rauti supportato da Marilungo e Clemenza. La partita. Montaperto show mette subito paura al Pescara: Rasi e Veroli capiscono subito che non sarà una serata semplice. La punizione del mancino biancorosso termina alta da ottima posizione. Risponde Illanes: piatto destro in corsa alto da posizione vantaggiosa (6’). L’infortunio di Bouah alla mezzora costringe Guidi al cambio: al suo posto Viero che va in mediana con Hazdiosmanovic che torna a fare il terzino: è la svolta per il Teramo. Il cross dell’esterno biancorosso è un cioccolatino per Bernardotto che però sciupa da due passi ma nella ripresa al 7’ ecco l’assist decisivo per l’inserimento di Viero che in corsa fulmina Radaelli.
E il Pescara? Fermo e immobile sia per andare a pressare Hazdiosmanovic sia per contrastare l’inserimento di Viero. Un déja vu preoccupante. Il Pescara può pareggiare al 18’ ma Diambo prima recupera bene la palla poi spreca clamorosamente tutto solo in area. Iniziano i cambi di Auteri ma con il nuovo 4-3-3, nonostante l’artiglieria pesante, non succederà nulla. O quasi perché Bocic prende il tempo a Bellucci che lo stende da ultimo uomo. Teramo in 10’ alla mezzora. Ti aspetti l’assalto biancazzurro ma invece ecco super Radaelli a evitare il 2-0 in un paio di circostanze. Prima del triplice fischio Illanes si innervosisce, dopo un contatto con l’attaccante biancorosso Birligea, e rischia il rosso.
Dopo il triplice fischio gli animi restano accesi e il difensore biancazzurro viene fermato dai suoi compagni e dai membri dello staff. Ma poi è festa biancorossa sotto la curva. Il derby dà l’arrivederci al 13 novembre. Il primo round va al Teramo, inequivocabilmente. Che piaccia o no il Pescara a Cesena lunedì non potrà fallire. Il Diavolo, invece, sfiderà la Fermana al Bonolis domenica.
Enrico Giancarli