Viero-Malotti, il Teramo sbanca Pistoia

Tutto nel primo tempo con le reti dei biancorossi nel giro di pochi minuti. Il Diavolo centra la seconda vittoria consecutiva
PISTOIA. Il Teramo ci ha preso gusto e, dopo essersi sbloccato una settimana fa, piazza anche la seconda vittoria di fila, aprendo la crisi della Pistoiese. Il Diavolo torna a vincere in trasferta dopo un digiuno lungo 7 mesi (0-1 a Catania, lo scorso 13 marzo). Una gara incredibile quella del Melani. Nel primo tempo sembrava dominata dal Teramo, volato in men che non si dica sul 2-0 e spesso anche vicino al tris. Il tocco di Gennari prima dell’intervallo non ha messo in pericolo un successo alla fine meritato per gli uomini di Federico Guidi. In mezzo a tante difficoltà, con cinque assenze e due infortunati già dopo 50’, i teramani hanno rischiato il giusto contro gli arancioni.
Il Teramo impiega poco tempo per ambientarsi al clima imposto dalla Pistoiese, tanto che ai primi due affondi non si lascia pregare e dopo quindici minuti è già sul 2-0. Due reti nate più dall’ingenuità e dalla disattenzione – ai limiti dell’incredibile – da parte dei giocatori in maglia arancione. Il primo gol, infatti, parte dal piede destro di Arrigoni al quale viene lasciato fin troppo spazio per sventagliare dal lato opposto: Viero raccoglie in area, se l'aggiusta sul destro e piazza alle spalle di Pozzo. Peggio ancora fanno i toscani al quarto d’ora, in occasione della rete del raddoppio. Il pasticcio è del duo Santoro-Romano che apre un corridoio per Malotti: l’esterno biancorosso ci si infila, guarda solo la porta e non i compagni, freddando Pozzo con un mancino imprendibile.
Lo 0-2 nel primo scorcio di gara è un alleato per il Teramo che gioca con maggiore scioltezza, quasi sul velluto, frenando quella che è la giocata più provata dalla Pistoiese (palla lunga sulle torri d’attacco, grazie all’ottimo lavoro dei due centrali) e salvandosi con Bellucci che mura l’ex Pinzauti a botta sicura. Per due volte il Diavolo potrebbe anche arrotondare con lo schema che libera Hadziosmanovic e con la botta centrale – fin troppo – di Cuccurullo che si fa ingolosire dal limite anziché servire i compagni più liberi. I toscani così acquisiscono certezze e chiudono in crescendo il primo tempo, trovando anche la cosa più importante, ossia il gol che accorcia le distanze: è il colpo di testa di Gennari sugli sviluppi di un angolo regalato da Tozzo. Dopo aver perso Viero per infortunio nel primo tempo, quasi subito nel secondo tempo Federico Guidi deve rinunciare anche a Rosso che dà forfait per un problema muscolare.
L’ennesimo guaio per l’ex attaccante della Casertana che costringe il suo allenatore a sprecare un altro slot e la sua squadra a gestire con affanno il minimo vantaggio. Anzi, Bernardotto ha anche la palla del 3-1 ma perde l’attimo dopo aver superato anche Pozzo. La Pistoiese non riesce a legare, la reazione non arriva e il solo Martina – entrato dalla panchina all’intervallo – cerca di smuovere un po’ le acque. Troppo poco il tentativo in spizzata di Vano al 17’, anche perché il Teramo si chiude bene, difende con ordine e, se non fosse per la stanchezza degli attaccanti, potrebbe anche pensare di chiuderla. Le uniche chance, infatti, partono da lontanissimo con la punizione di Arrigoni e il destro di Rossetti. La migliore ce l’ha Birligea che però cerca approssimativamente la finezza dopo una sponda di Bernardotto, anziché piazzare il 3-1. Errore che infuoca il finale, fra cambi non permessi (Furlan era già pronto a subentrare, l’arbitro per perdita di tempo non l’ha concesso) e nervosismo sulla panchina del Teramo. Perché quando la posta in palio è alta succede anche questo, roba di poco in confronto ai tre pesantissimi punti strappati al Melani.
Simone Matteucci

