Vietata la trasferta per i tifosi?

Precedenti sfavorevoli, atteso il verdetto del Comitato per la sicurezza
PESCARA. Un nuovo divieto? La possibilità c’è, ma si spera che venga scongiurata. I tifosi del Pescara, infatti, rischiano di non poter seguire la squadra venerdì sera in trasferta ad Avellino. Il provvedimento è al vaglio del Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive (Casms), che nelle prossime ore si riunirà per la decisione definitiva. Il match è già stato inserito dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive tra quelli a rischio e i precedenti non lasciano presagire nulla di buono. Nel torneo in corso, ai tifosi pescaresi sono già state vietate due trasferte (a Latina e a Salerno) e, visti i rapporti poco idilliaci con gli avellinesi, potrebbe scattare il terzo stop.
Il settore ospiti dello stadio “Partenio-Lombardi” è rimasto già chiuso lo scorso 13 febbraio, quando i tifosi del Bari sono stati puniti per gli incidenti provocati all’Adriatico di Pescara. In ogni caso, venerdì ad Avellino ci sarà un clima di contestazione per i deludenti risultati della squadra irpina. “Vergognatevi, vergognatevi”. Questo il coro intonato dai circa 500 supporter biancoverdi verso i calciatori nel finale di gara contro il Latina. Una sconfitta netta (3-0) e senza giustificazioni che ha gettato nello sconforto la tifoseria. Finora il cambio in panchina, con Dario Marcolin ingaggiato al posto di Attlio Tesser, non ha sortito gli effetti sperati. In due partite, infatti, il nuovo tecnico ha raccolto solo un punto all’esordio in casa contro il Crotone. Dunque, a causa della debacle di Latina, venerdì sera il Pescara troverà un ambiente in fibrillazione, con i sostenitori che hanno accusato i calciatori di atteggiamento arrendevole e scarso attaccamento alla maglia. I risultati degli ultimi tempi (4 punti in 6 gare) non sono in linea con i programmi della società che avrebbe voluto lottare per un posto nei play off. Sotto accusa anche la condizione fisica della squadra che nelle precedenti uscite (in particolare a Latina) ha accusato una flessione preoccupante. «Gare come queste» ha detto Marcolin nel dopo-partita «servono per capire dove bisogna migliorare, perché quando prendi schiaffi in faccia, poi hai voglia di reagire subito. Bisogna anche lavorare dal punto vista atletico».
A questo punto, diventa fondamentale per i campani ottenere un successo contro il Pescara che occupa l’ottavo posto, l’ultimo utile per accedere agli spareggi. Il ritardo dai biancazzurri di Massimo Oddo è di 8 lunghezze e una vittoria pescarese spegnerebbe definitivamente le velleità irpine. Chiaramente, anche il Pescara non potrà permettersi passi falsi per dare continuità al risultato conquistato contro il Como provando a scalare altre posizioni. L’Avellino utilizza lo stesso modulo dei biancazzurri: il 4-3-2-1. Sono attese molte novità rispetto alla gara di Latina, anche perché saranno assenti, oltre al lungodegente Migliorini, Gavazzi (distorsione alla caviglia), Jiday (lesione al bicipite femoral). Molto probabile il ritorno tra i titolari di Mokulu e Bastien.
Giovanni Tontodonati
©RIPRODUZIONE RISERVATA

