Vince ancora Marquez, adesso è primo

7 Maggio 2018

Lo spagnolo della Honda s’invola dopo la carambola che manda fuori Pedrosa, Lorenzo e Dovizioso. Secondo Zarco

JEREZ DE LA FRONTERA. Marc Marquez non si ferma. Lo spagnolo della Honda vince anche a Jerez de la Frontera (davanti a Zarco e a Andrea Iannone) e riguadagna la vetta nella classifica mondiale.
Partito dalla quinta posizione in griglia, lo spagnolo della Honda si è ben presto portato al comando, dominando la gara.
Il vero sussulto del Gran Premio di Spagna arriva al 18/o giro quando Lorenzo, Pedrosa e Dovizioso, all’inseguimento di Marquez, sono i protagonisti di una spettacolare carambola che di fatto li elimina dalla corsa in un colpo solo: Lorenzo prova a chiudere la curva, ma finisce per sbattere contro Pedrosa. Nell’impatto viene coinvolto anche Dovizioso. Tutti e tre finiscono a terra, e chiudono in anticipo la gara.
Sorride la Honda che inanella la terza vittoria in quattro gare, poco importa che oggi Cal Carutchlow, che pure partiva dalla pole, abbandoni anzitempo la corsa per una caduta. Sorride un po’ meno Valentino Rossi, nonostante il quinto posto finale e gli 11 punti incamerati. La Yamaha è sempre stata in affanno (come dimostra il 7/o posto di Vinales) sulla pista di Jerez.
«Prima della gara non ero convinto che sarei riuscito a vincere», le parole di Marquez a fine gara, «ieri non ero riuscito a trovare il miglior giro in pista. Oggi sono stato intelligente, ho spinto, sapevo che il mio compagno di squadra era al mio livello o quasi. Sono scivolato, ho fatto un po’ di spettacolo, ma è andata bene. Sono contento, in Europa e in Spagna volevo far bene. Ho fatto fatica a vincere, ma abbiamo fatto un bel week-end, anche se sono caduto tre volte. Ho spinto al momento giusto. Potevo andare via prima? Penso che ho vinto la gara», va avanti Marquez, «ma non ero io il più veloce in pista, ma era Dani (Pedrosa, ndr). Quando ho sorpassato Lorenzo ho cercato di aprire un gap. L’incidente? Non l’ho visto, non so cosa è successo. È stato importante vincere e conquistare punti importanti per il campionato».
Al semaforo verde è Lorenzo che si porta in testa, con lo spagnolo della Ducati che precede Pedrosa, Zarco, Crutchlow e Marquez con quest’ultimo protagonista della rimonta e di una bella sfida con Pedrosa.
Crutchlow e Rins si toccano e devono abbandonare la corsa quando occupavano rispettivamente la quarta e la quinta posizione, mentre Marquez al giro 8 supera Lorenzo e si porta in testa tallonato dalle Ducati.
Al giro 18 la sfida tra le due Ducati e la Honda di Pedrosa finisce con la spettacolare carambola che mette i tre ko, mentre Marquez s’invola solitario verso la vittoria.
Sull’incidente che ha visto uscire le due Ducati, oltre alla Honda di Pedrosa, non si sbilancia il direttore generale di Ducati Corse, Gigi Dall’Igna: «Non posso essere contento ma stavamo lottando con Marquez e Pedrosa per giocarci la gara, considerato che non è una delle nostre piste preferite. Un buon auspicio per il futuro. Certo portiamo a casa due zeri e questo fa male. Marquez vola? È presto per fare ogni tipo di ragionamento, Dovi poteva starci insieme a Marquez».
Nella classifica iridata Marquez ora ha 70 punti, con 12 punti di vantaggio su Zarco e +20 su Vinales (Yamaha). Iannone è quarto con 47 punti davanti a Dovizioso, scivolato a 24 lunghezze da Marquez. Ancora più staccato Rossi, sesto a -30 dallo spagnolo.