Vince e convince: il Pescara riparte

13 Dicembre 2015

Netto successo sulla Virtus Entella: sblocca il risultato, non rischia nulla e crea palle gol

PESCARA. E’ tornato il Pescara, finalmente verrebbe da dire. Assente ingiustificato dal campo martedì scorso a Brescia e reduce da appena un punto nelle ultime tre partite, ha scacciato i venti di crisi con un successo meritato che l’ha proiettato al sesto posto in classifica. Probabilmente, il 2-0 rifilato alla Virtus Entella non rende merito fino in fondo alla superiorità palesata dai biancazzurri. Che non hanno mai rischiato nelle retrovie e, dopo aver sbloccato il risultato, hanno dominato in lungo e in largo. E l’hanno fatto contro una Virtus Entella che aveva gli stessi punti in classifica e che era reduce da dodici risultati utili di fila. Pressing, gioco e carattere: liguri annientati. E dopo quattro gare la porta del Pescara è rimasta immacolata, il segnale di una chiara inversione di tendenza. Solo buone notizie per Massimo Oddo che ha cambiato di nuovo nella partita da non fallire. E’ tornato al 4-3-1-2, mettendo da parte il 4-1-4-1 del Rigamonti, ma ha sorpreso negli uomini: fuori Mandragora e dentro Bruno, a centrocampo, era nella logica delle attese, Bunoza (preferito a Fiamozzi) al posto di Fornasier in difesa anche. Meno la presenza in campo di Andrea Cocco, il colpo di mercato della scorsa estate che non riesce a sbloccarsi. Nel 4-3-1-2, con centrocampo a rombo, l’ex vicentino ha giocato in coppia con Lapadula con Caprari a ridosso delle punte e Bruno vertice basso del centrocampo. Nel primo tempo, il Pescara ha carburato lentamente. Ha ballato in difesa, all’inizio, con Bunoza un po’ a disagio, ma un po’ alla volta è cresciuto. Il palo colpito (di testa) da Cocco, al 31’, ha gettato le premesse per sbloccare il risultato, al 33’, grazie al colpo di testa di Memushaj sul primo palo che ha trovato il pescarese Iacobucci (in porta alla Virtus Entella) impreparato.

Il segnale positivo da cogliere dalla partita, al di là del successo, è rappresentato dalla gestione del vantaggio. Questa volta il Pescara ha rischiato poco o niente, nonostante la difesa rimaneggiata. Ha continuato a giocare e nella ripresa ha sfiorato il raddoppio in diverse occasioni. Con Cocco e Memushaj, oltre che con Lapadula. Al contrario la Virtus Entella ha fatto fatica a entrare nell’area avversaria. Tanta superiorità con il risultato in bilico fino alla fine potrebbe sembrare un controsenso. Ci ha pensato il capocannoniere della serie B, Gianluca Lapadula, a rendere il risultato più conforme all’andamento della gara. E così, al 41’ della ripresa, ecco il 2-0 del bomber; quel controllo al volo (voluto?) di sinistro, combinato all’uscita avventata di Iacobucci, ha messo la parola fine alla partita. Decima rete in campionato in diciotto partite. E’ ripartito Lapadula, ma, soprattutto, il Pescara che è tornato a esprimersi su buoni livelli sul piano del gioco.

La presenza di Bruno ha dato equilibrio alla squadra; pur senza brillare si è prodigato molto nella fase difensiva. Meglio, decisamente meglio Benali, un giocatore che riesce a farsi apprezzare sia dietro le punte che, come ieri, da mezzala. Per non parlare del capitano Memushaj che, al di là del gol, è tornato su buoni livelli. Detto di un Caprari che si è espresso al di sotto degli standard abituali, va sottolineata la buona volontà di Cocco che comunque non sembra ancora ben integrato nella squadra. Insomma, un Pescara che ha fornito segnali confortanti. Anche in vista del derby in programma sabato a Lanciano contro la Virtus penultima in classifica. Una partita che va oltre i tre punti in palio come ogni derby che si rispetta.

@roccocoletti1

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