Vince il missile Marquez, terzo Iannone

11 Aprile 2016

Rossi cade e in classifica è a 29 punti dal leader, Dovizioso buttato fuori da Pedrosa. Secondo posto per Lorenzo

Marc Marquez è il grande dominatore del Gran premio delle Americhe.

Lo spagnolo della Repsol Honda Hrc, infatti, infila la quarta vittoria su quattro edizioni finora disputate sulla pista del Cota di Austin. Davanti fin dalle prove libere, il pilota di Cervera, infatti, ha preso subito il via e dopo aver rintuzzato gli attacchi delle Yamaha di Lorenzo e Rossi, e poi della Ducati di Dovizioso, si è involato verso una vittoria che non ammette repliche. Marquez allunga decisamente in classifica salendo a quota 66 punti, 21 in più di Jorge Lorenzo che si è dovuto accontentare del secondo posto; mentre Valentino Rossi, caduto nei primi giri, è ora terzo con 29 punti da recuperare.

Sul terzo gradino del podio – il primo stagionale – sale il vastese Andrea Iannone con l’unica Ducati Desmosedici GP rimasta in corsa, dopo che Andrea Dovizioso, in quel momento in terza posizione, è stato tirato giù da Dani Pedrosa, scivolato in ingresso della curva uno. Fuori dal podio le due Suzuki di Maverick Vinales ed Aleix Espargaro. Più staccati Scott Redding con la Ducati GP15 del Pramac Racing, Pol Espargaro con la Yamaha Tech 3, Michele Pirro con al seconda Ducati Pramac, Hector Barbera con quella dell’Avintia. Decimo posto per l’Aprilia di Stefan Bradl davanti al compagno di squadra Alvaro Bautista. Marquez prende già il volo in classifica generale dopo il successo di Austin: lo spagnolo della Honda dopo tre gare ha infatti 21 punti di vantaggio su Lorenzo. «Sono molto felice», le parole di Marquez al rientro nei box, «credo di aver fatto una gara molto buona. È andata alla grande, su questa pista mi trovo sempre molto bene, mi piace il posto e anche la gente che c’è qui. Credo che tutti si siano divertiti: noi torniamo a casa con 25 punti in più e siamo ovviamente molto felici».

Anche Lorenzo sorride, per essersi ripreso dopo la caduta dell’Argentina: «Ho iniziato bene, poi sono finito largo alla prima curva e ho la sensazione che fosse sempre difficile fermare la moto in frenata», sottolinea, «dopo la qualifica sembrava che ci fosse una chance di vittoria, ma la caduta del warm up ha compromesso tutto. Ero un po’ a disagio ed era difficile anche dopo la scivolata del warm up, ma considerando quanto era scivolosa la pista è un risultato molto importante. Abbiamo raddrizzato bene una situazione complessa: adesso in Europa potremo puntare a vincere delle gare».

Soddisfatto Andrea Iannone dopo una settimana di polemiche: «È arrivato il primo podio della stagione, finalmente ce l’abbiamo fatta dopo un lavoro intenso e due gare difficili per noi. Questo risultato lo voglio dedicare a tutto il mio team e alla Ducati. Dopo una gara difficile in Argentina avevo parecchio dolore alla spalla ed non era facile gestire la situazione anche perché la pista era scivolosa e per tutti era difficile fermare la moto in frenata. Sono stato molto attento in partenza anche se mi sono preso due belle sportellate da Pedrosa d Espargarò che mi hanno fatto perde molte posizioni alla prima curva. Poi ho trovato il mio passo, che era simile a quello di Jorge, e non mi ha fatto perdere posizioni dai primi. Non era facile, ci voleva molta calma ed è andata bene per noi». Iannone non vuol sentire parlare della sua posizione in seno alla Ducati dopo questa gara in vista del prossimo anno: «Credo che in questo momento non è questo l’importante, ma era reagire. Ho dimostrato la forza che ho dentro di me e dopo quello che è successo in Argentina non era facile, perché me ne hanno detto di tutti i colori. Non ho perso la mia concentrazione e questa è la mia risposta. Sbagliare si può e oggi l’abbiamo visto con Dani».