Virtus, c’è Di Cintio nel pool dei legali

Giovedì la discussione dell’appello contro l’ultima penalizzazione
LANCIANO. Nel pool dei legali che rappresenteranno la Virtus e i suoi tesserati in Corte federale di appello è entrato l'avvocato Cesare Di Cintio. Il legale si unisce così agli avvocati Eduardo Chiacchio e Michele Cozzone che avevano già difeso i rossoneri in primo grado. Di Cintio, specialista in diritto penale aziendale e diritto sportivo a Bergamo, ha curato in passato, tra gli altri, la difesa del Novara calcio dimezzando le penalizzazioni chieste dal procuratore Stefano Palazzi. Tre legali di spessore per tre ricorsi presentati dalla Virtus. Chiacchio e Cozzone si occupano di quelli della Virtus Lanciano per i punti di penalizzazione e contro l'inibizione di 2 mesi al presidente del collegio sindacale Angelo Castrignanò. Di Cintio invece curerà il ricorso dell'amministratore unico Claudio Di Menno Di Bucchianico, inibito per 5 mesi e 15 giorni. Tre ricorsi dunque, non uno solo, che saranno discussi giovedì. A premere di più è il ricorso firmato dall'avvocato Chiacchio contro i 5 punti di penalizzazione inflitti dal tribunale federale nazionale della Figc per il mancato pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps relativi agli emolumenti dovuti ai propri tesserati per le mensilità di settembre-ottobre e novembre-dicembre 2015, del mancato pagamento, entro il 16 febbraio, degli emolumenti di novembre e dicembre al calciatore Manuel Turchi e, legato al caso Turchi, del deferimento per aver prodotto alla Covisoc delle «dichiarazioni attestanti circostanze e dati contabili non veridici». La difesa punta ridurre la penalizzazione legata alla questione Turchi, cercando di recuperare uno o due punti. (t.d.r.)
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