Virtus, Thiam può tornare Sfuma Bocalon, Inglese c’è

Il senegalese riscattato dalla Juve potrebbe rientrare con la formula del prestito Per il reparto offensivo si punta sempre sull’attaccante di proprietà del Chievo
LANCIANO. Il buongiorno in casa Virtus non si è mai visto dal mattino, e così l’esordio ufficiale sul mercato è in linea con le partenze in sordina che hanno contraddistinto le ultime estati della società rossonera: i primi ingressi ufficiali nell’organico 2015-2016 sono seconde linee, per le quali non si esclude la cessione in prestito a stretto giro. Oltre alla permanenza di Leonardo Nunzella, riscattato dal Lecce per essere la riserva di Carlo Mammarella, dal primo luglio saranno a tutti gli effetti giocatori della Virtus i due giovani classe 1995 che la Juventus ha unito alla contropartita economica, non dichiarata, per avere l’intero cartellino di Mame Thiam: Filippo Penna e Marco Di Benedetto.
Una coppia che non arriva con grandi credenziali, visto che nessuno dei due è riuscito a ritagliarsi spazio dove i bianconeri li hanno piazzati in prestito: messi insieme sommano 26 presenze nelle ultime due stagioni tra Lega Pro e campionato cadetto olandese. Poco per immaginarli protagonisti in Serie B. Penna del resto non appare il tipo di giocatore del quale la Virtus ha bisogna per puntellare la rosa, poiché nel ruolo di centrale difensivo c’è già il 22enne Nicolas Di Filippo, tra i migliori prodotti del vivaio rossonero, reduce da una stagione positiva, e da titolare, in Lega Pro a Melfi.
Per questo nel reparto arretrato nei prossimi giorni si tenterà di stringere per Filippo Scaglia (1992), che il Cittadella ha riscattato dal Torino e, dopo due anni di B, vorrebbe restare quantomeno tra i cadetti. Tuttavia i veneti prendono tempo, perché valutano quali possibilità di ripescaggio avranno con i criteri per sostituire il Parma fallito, e le inchieste dalle quali continuano a spuntare sempre nuovi club e giocatori coinvolti.
Ad ogni modo, l’arrivo di Penna raffredda i tentativi per avere dalla Roma il centrale della Primavera Elio Capradossi (1996). Tuttavia, se la pista bianconera finora non ha sortito gli effetti sperati, la Virtus non abbandona le speranza di ottenere qualcosa di più consistente da Torino. Nell’affare Thiam si puntava a inserire l’attaccante Eric Lanini (1994) e nonché il clamoroso ritorno di Marcel Buchel (1991). Per l’attaccante ex Virtus Entella non è detta l’ultima parola, ma per l’austriaco potrebbero aprirsi le porte della Bundesliga: Eintracht Francoforte o Werder Brema si sono fatte avanti. Considerato che è ridotta a meno di un lumicino la speranza di veder tornare Alberto Cerri in Abruzzo, non è escluso che la via di Lanciano la riprenda proprio Thiam. Se il senegalese non rientrerà in altre operazioni di mercato, la Juve lo darà in prestito: la Virtus potrebbe essere tra le pretendenti a un giocatore gradito all’allenatore Roberto D’Aversa, che buono come centravanti o esterno nel tridente, ma anche prima o seconda punta nel caso i frentani passassero al 3-5-2.
Per puntellare l’attacco è sfumato Riccardo Bocalon, ingaggiato dall’Alessandria, ma resta in piedi l’ipotesi di Roberto Inglese, vastese d’adozione di proprietà del Chievo. Dovrebbe invece essere questione di ore la firma di Federico Di Francesco (1994), figlio dell’allenatore Eusebio, ala destra adattabile come centrale: svincolato dal Parma, si è rilanciato a Cremona dopo un paio di stagioni in ombra.
Andrea Rapino
©RIPRODUZIONE RISERVATA

