Vivarini: ci abbiamo messo una grande determinazione

17 Gennaio 2016

«Dobbiamo migliorare negli ultimi trenta metri ma è importante non aver preso gol per due partite»

TERAMO. C'è soddisfazione, in casa Teramo, per il ritorno alla vittoria dopo più di un mese d'astinenza. Il tecnico Vincenzo Vivarini esprime così la sua gioia: «Abbiamo ottenuto tre punti importanti», dice, «mettendo in campo una grande determinazione. Siamo stati fortunati, sull'episodio del gol, ma la mole di gioco espressa, soprattutto nel secondo tempo, ci ha giustamente premiati. L'inserimento di Petrella ha dato quell'imprevedibilità alla manovra che era un po' mancata. Non ho schierato Mirco (Petrella, ndc) dall'inizio perchè ho optato per un'altra soluzione. Negli ultimi trenta metri dobbiamo migliorare».

A proposito del debutto di Forte e Cruciani, l'allenatore biancorosso commenta: «Forte deve integrarsi nei meccanismi, ma nel complesso mi è piaciuto. A mio parere può coesistere con Moreo se entrambi troveranno la coordinazione nei movimenti offensivi. Cruciani, invece, è un elemento prezioso in quanto ci assicura tecnica, tiro, personalità e dinamismo. Lo conosco bene e ha subito dimostrato le sue qualità nei minuti giocati».

Per la seconda gara di fila il Teramo non ha preso gol. «E' un aspetto molto importante», sottolinea Vivarini, «e mantenere la porta inviolata aiuta ad accrescere l'autostima del gruppo. In un campionato così equilibrato, d'altronde, non sono ammesse distrazioni».

Il tecnico di Ari è già concentrato sulla difficile trasferta di sabato (ore 17.30) contro il Pisa guidato da Rino Gattuso: «Non vedo l'ora di giocare all'Arena Garibaldi. E' arrivato il momento, finalmente, di interrompere il tabù-trasferta. Voglio confrontarmi con una squadra forte e d'alta classifica».

Di umore opposto l'allenatore dell'Ancona Giovanni Cornacchini: «Siamo stati condannati da un episodio sfortunato e da una disattenzione della difesa in fase di copertura. Non abbiamo mai sofferto più di tanto. Avevamo contenuto il Teramo senza affanni e questo rende ancora più amara la nostra sconfitta. La mia espulsione? Non l'ho proprio capita. Ero arrabbiato per il presunto rigore non visto e c'è stata un'incomprensione tra me e l'arbitro. Non gli ho detto nulla di male e mi ha cacciato inspiegabilmente. Andiamo avanti e pensiamo alla prossima partita». Cornacchini, infine, fa un elogio al Teramo: «Abbiamo affrontato una squadra di tutto rispetto. E', nell'insieme, lo stesso gruppo di un anno fa, senza Lapadula e Donnarumma, ma comunque rinforzato dai nuovi acquisti».

Gaetano Lombardino

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