Vivarini: ci serve qualche innesto importante

Ma il tecnico non vede nero: «La società lo sa e possiamo migliorare tanto»
TERAMO. Sfuma, per il Teramo, la possibilità di affrontare una squadra di serie A (l'Atalanta) nel terzo turno di Tim Cup. Nel dopo gara, pertanto, è inevitabile respirare un pizzico di delusione in casa biancorossa. Il Diavolo è apparso ancora incompleto e lontano dalla forma migliore. «Non siamo brillanti nè pronti a fare partite importanti», dice il tecnico Vincenzo Vivarini, «ma in questo momento dobbiamo guardare alle cose positive e alla prestazione. E' presto per dare un giudizio. Siamo abituati a giocare su ben altri ritmi e ad essere più incisivi in fase offensiva mentre adesso non lo possiamo ancora fare. Le idee ci sono, ma mancano il ritmo e la forza. Si è vista, però, una squadra che potenzialmente può migliorare tantissimo ed è un aspetto al quale tengo molto. Il primo gol subìto, per esempio, è da calcio d'agosto. Appena i meccanismi saranno oliati, potremo fare bene. Il modulo con il trequartista e le due punte (proposto nel finale della gara di ieri, ndc) è una variante tattica da tenere in considerazione per il futuro».
Vivarini, poi, fa il punto sul mercato: «Ho parlato con la società. Questo gruppo può crescere tanto con qualche innesto importante. In serie B ci vogliono giocatori in grado di reggere l'urto con un campionato del genere. In avanti c'è bisogno di fisicità per imporsi sui palloni alti. La dirigenza la pensa così e non si tirerà indietro per migliorare la rosa».
Tra i giocatori l'unico a parlare, in sala stampa, è il terzino Stefano Scipioni: «C'è delusione per il risultato. Ci tenevamo a fare bene nella prima uscita ufficiale dinanzi al nostro pubblico. Abbiamo preso due gol evitabili. Ancora non stiamo benissimo, c'è tanto da migliorare e lavorare sul piano fisico. Nello spogliatoio ho visto diversi musi lunghi, ma ci serva da lezione. Perdere fa sempre male. L'integrazione dei nuovi, comunque, sta procedendo nel migliore dei modi. I tifosi ci hanno sostenuto anche con il Cittadella e il loro affetto mi ha fatto molto piacere».
Scipioni, a proposito del processo di mercoledì a Roma, confessa: «Da teramano la vivo con un'ansia pazzesca. Io e i miei compagni ci confrontiamo quotidianamente su tutte le notizie, sia positive che negative, ma cerchiamo di non pensarci. Aspettiamo mercoledì. Non vedo l'ora di fare la B e misurarmi con questa nuova realtà». Una curiosità: Scipioni ha scelto il 18 come numero di maglia perchè è il giorno in cui è nato il fratello.
In casa Cittadella, invece, il tecnico Roberto Venturato è apparso estremamente soddisfatto della prova della sua squadra. La differenza di categoria tra le due formazioni, nel match di ieri, non si è proprio vista. L'obiettivo dei veneti è, del resto, di tornare subito nella serie cadetta.
L'eliminazione dalla Tim Cup modificherà inevitabilmente il programma di lavoro della truppa biancorossa. Bisognerà adesso pianificare qualche nuova amichevole in vista dell'inizio del campionato. Nelle prossime ore se ne saprà di più. Ieri sera, intanto, non sono mancati i disagi ai botteghini del Bonolis. Si sono infatti formate lunghe file per l'acquisto dei biglietti e per molti l'ingresso all'interno dello stadio è avvenuto a primo tempo già ampiamente iniziato. Anche da questo punto di vista bisognerà migliorare parecchio per scongiurare disagi futuri ai tifosi.
Gaetano Lombardino
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