Vivarini fa il pompiere: «Piedi a terra e lavorare»

Il tecnico chiede al gruppo di mantenere alta la concentrazione gara dopo gara Il match winner Perrotta rivela: «La mia ragazza aveva pronosticato il gol»
GROSSETO. La classifica fa sognare un’intera città, ma Vincenzo Vivarini resta tranquillo e dopo la vittoria di Grosseto conserva il suo aplomb, tanto che non sembra neppure dover raccontare di una vittoria. «Non era una partita facile», spiega il tecnico del Teramo, «su un campo difficile e contro una squadra che aveva appena cambiato l’allenatore. Ci aspettavamo tante difficoltà. Poi, invece, siamo stati in grado di creare più occasioni. Alla fine, avrei voluto certamente qualcosa di più, magari riuscire a chiuderla prima e una prestazione migliore da parte di qualcuno. Comunque, siamo riusciti a portar via una vittoria importantissima per noi, tanto più che fuori casa non è mai facile. La prestazione è stata buona, ma possiamo e dobbiamo fare meglio».
Vivarini non parla della classifica. «Pensiamo solo a fare il meglio possibile. Il campionato è ancora lunghissimo, poi ci sarà la primavera, in cui sappiamo che tutto si deciderà. Dobbiamo arrivarci bene. Dobbiamo solo lavorare e rimanere tranquilli, con i piedi per terra. Abbiamo vinto, nella consapevolezza di dover far meglio in futuro».
Vivarini poi viene stuzzicato sulle prestazioni dei singoli, partendo dal cambio di Cenciarelli. «Cenciarelli ha giocato una buona gara, ma sappiamo e lo sa anche lui che può e deve fare di più. Del resto, non stava in forma come al solito e come ci ha abituati, ecco perché poi l’ho cambiato». Di Matteo invece, ha giocato un’ottima gara, anche se il tecnico del Teramo gli chiede di più. «Ha dato qualità sulla fascia, ma anche lui può giocare a ritmi più alti». Meno contenuta la gioia di Marco Perrotta, match winner, difensore classe ’94 al suo primo centro in Lega Pro, dopo due stagioni alla Paganese in cui non è mai andato in gol. «Per noi era importante ritornare alla vittoria», raccolta il centrale difensivo cresciuto nel Pescara, «dopo due pareggi. È vero, è il mio primo gol in campionato e voglio dedicarlo alla mia famiglia e alla mia ragazza che, peraltro, mi aveva pronosticato il fatto che oggi avrei segnato. Dove abbiamo vinto questa partita? Con la voglia e con la determinazione. Abbiamo messo evidentemente più fame di loro in campo e penso che si sia visto soprattutto in mezzo al campo, dove non abbiamo perso un contrasto». Riguardo alla classifica, Perrotta si uniforma al giudizio del proprio allenatore. «Il mister ci dice sempre che non dobbiamo proprio guardarla. Dobbiamo rimanere umili e con i piedi ben piantati per terra. Il campionato è ancora molto lungo e dobbiamo solo lavorare».
Paolo Franzò

