Vivarini: mai vissuti tutti questi problemi

Il tecnico: «C’è da essere contenti per la salvezza, siamo stati bravi Il mio futuro? Prima c’è da prendere il ds, poi si vedrà per me»
TERAMO. Obiettivo raggiunto: il Teramo è matematicamente salvo con tre giornate d'anticipo. Il tecnico Vincenzo Vivarini esterna così la sua soddisfazione: «E' stata un'annata particolare. Non mi era mai capitato di affrontare così tanti problemi, perciò c'è da essere contenti per la salvezza raggiunta. Con il passare delle settimane siamo stati bravi a compattarci e a trovare la forza per lasciarci alle spalle le difficoltà incontrate sulla nostra strada. Sul piano del gioco e dell'organizzazione nessuno ci ha mai messo sotto».
A proposito del suo futuro, Vivarini continua a non sbilanciarsi: «Con il presidente Campitelli parlo spesso. La società ha adesso tutto il tempo per programmare il prossimo campionato. C'è prima un direttore sportivo da prendere (dovrebbe essere Fabio Lupo, ndc) e poi analizzeremo la mia posizione».
Al fianco di Vivarini, in sala stampa, ci sono i due debuttanti di giornata: i centrocampisti Alessandro Tini e Riccardo Palestini, elementi di spicco della Berretti guidata da Rinaldo Cifaldi. Il pinetese Tini, classe 1997, dice: «Dovevo entrare in campo già a Siena, poi è andata diversamente. C'è tanta emozione per questo debutto. L'esordio in prima squadra è figlio di tante rinunce e sacrifici, ma ne è valsa la pena. Posso giocare da mezzala e da mediano. I miei idoli ? Del Piero e Iniesta». Palestini, classe 1999, è originario di San Benedetto del Tronto ma risiede a Teramo da sempre. «Finalmente è arrivato il mio momento», dichiara il 16enne biancorosso, «e ringrazio Vivarini e Cifaldi per gli insegnamenti che mi danno. Ci vuole tanta umiltà per stare in prima squadra. A chi mi ispiro ? Al centrocampista della Roma Nainggolan». Domani la ripresa degli allenamenti in vista della trasferta di sabato (ore 17) sul campo della Pistoiese.
GLI AVVERSARI. Si respira un'aria diversa in casa della Lucchese, la cui posizione di classifica rimane scomoda (la zona play out è distante un solo punto). Nelle parole di Nanu Galderisi ci sono delusione e rabbia. «Siamo indifendibili», dichiara il tecnico rossonero, «non siamo stati assolutamente all'altezza della situazione. Sembravamo la brutta copia della squadra ammirata con il Pisa la scorsa settimana. Adesso occorre essere uomini e non piangersi addosso. Non dobbiamo guardare i risultati degli altri perchè sarebbe un errore gravissimo. Si deve tirare fuori tutto ciò che abbiamo per fare i punti necessari per la salvezza». Analizzando la gara del Bonolis, Galderisi aggiunge: «L'approccio ha condizionato tutta la nostra prestazione. Il Teramo, al primo tentativo, ci ha punito. Siamo mancati negli ultimi venti metri. Il gol preso in avvio di ripresa ci ha definitivamente spento. Abbiamo fatto male sotto tutti i punti di vista». Il difensore Errico Altobello, ex del Teramo nella prima parte di questa stagione, sottolinea: «Dobbiamo addossarci tutte le colpe di questa sconfitta. E' meglio farsi un esame di coscienza. I primi due gol li abbiamo subìti con troppa facilità, nonostante il lavoro fatto in settimana. C'è poco da commentare e da parlare. Adesso occorre fare i fatti e tirarci fuori a tutti i costi da questa situazione. Il Teramo? Ho lasciato un gruppo stupendo e sono stato accolto con grande affetto».
IL CONVEGNO. Oggi, alle 18,30, l'hotel Abruzzi di Teramo ospiterà un incontro tecnico con Vincenzo Vivarini e Rinaldo Cifaldi organizzato per i cinquant’anni dell'Aiac (l’associazione allenatori). Nel suo intervento, Vivarini terrà una lezione tecnica e affronterà le problematiche dei campionati dilettantistici mentre a Cifaldi spetterà il compito di parlare del settore giovanile.
Gaetano Lombardino
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