Vivarini: Teramo, bisogna battere il Prato sulle fasce

Il tecnico: «Non penso alla festa, ma alla gara. E per me l’Ascoli ci crede ancora» Si profila la conferma dell’undici iniziale schierato sabato scorso con la Lucchese
TERAMO. E' la vigilia, per il Teramo, di una gara che potrebbe entrare nella storia. Domani, al Lungobisenzio di Prato, il Diavolo si gioca la prima chance di agguantare la B con tre turni d'anticipo. C'è una sola possibilità affinchè ciò avvenga: vincere in Toscana e sperare che l'Ascoli perda in casa con la Carrarese. In caso di 25° risultato utile di fila, inoltre, il Teramo firmerebbe il record assoluto nella terza serie nazionale migliorando di una lunghezza il trend del 1974-'75. Il tecnico Vincenzo Vivarini sfoggia una calma olimpica. Nel sentirlo parlare sembra di essere alla vigilia di una partita come tutte le altre, ma così non è. «Cerco di isolarmi da tutto ciò che mi circonda», confida Vivarini, «perché c'è una dura trasferta da superare e un successo non facile da conquistare. Di quello che farà l'Ascoli non deve interessarci. Il mio unico pensiero è il Prato e di sicuro ci renderà la vita difficile. La formazione toscana ha delle individualità importanti in attacco e, oltre a chiudere gli spazi, sa giocare bene con le ripartenze. Sarà fondamentale attaccarli sulle fasce e in questo il ruolo degli esterni è determinante. In che modo giocheremo? Il secondo tempo con la Lucchese ha dimostrato che il Teramo non può pensare di gestire le situazioni. Si va a Prato, pertanto, con l'obiettivo di imporre il gioco e di mettere in difficoltà gli avversari in ogni momento della gara. Per me è stata una settimana particolare. Sono stato al corso per allenatori, a Sassuolo, e ho lavorato anche di notte per preparare nei dettagli la partita».
A proposito dell'Ascoli, l'allenatore biancorosso dice: «A mio parere la squadra di Petrone ci crede ancora tantissimo. Non dimentichiamoci che il 9 maggio c'è lo scontro diretto al Bonolis. Durante la stagione, l'Ascoli ha pagato i tanti infortuni. Ci vuole fortuna anche sotto questo aspetto e noi non abbiamo avuto guai muscolari. Ricordo il periodo nel quale Lapadula e Donnarumma avevano problemi fisici. Rinunciare a giocatori così importanti è dura per tutti».
Sulla promozione sempre più vicina, questo il pensiero di Vivarini: «Preferirei chiudere il discorso il prima possibile. Che si festeggi in casa o in trasferta per me è uguale. E' ancora lunga, però, per fare discorsi del genere».
Di Matteo punta alla terza maglia consecutiva da titolare sulla fascia sinistra. Si profila, quindi, la conferma della formazione già schierata con Tuttocuoio e Lucchese e impostata sul 3-5-2. Tutto ok per l'attaccante Alfredo Donnarumma e per il difensore Ivan Speranza, rientrati in gruppo dopo avere superato i rispettivi acciacchi alla caviglia e al polpaccio. E' in buone condizioni l'esterno Nicola Fiore, che scalpita per ritrovare una maglia dall'inizio dopo gli spezzoni delle ultime tre uscite. Ieri mattina, intanto, grande accoglienza da parte dei piccoli alunni della scuola elementare San Berardo nei confronti di Donnarumma, Perrotta e Brugaletta in occasione della visita organizzata dalla società e dall'istituto di via Pepe.
Gaetano Lombardino
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