Vivarini: Teramo, ora la riscossa

27 Febbraio 2016

Il tecnico scuote la squadra: ad Aprilia atteggiamento sbagliato. Io e Campitelli? Non ci siamo sentiti...

TERAMO. L'attesa continua. La decisione della Corte d'appello federale, sull'eventuale riduzione dei punti di penalizzazione (-6) inflitti al Teramo per il caso-Savona, non è arrivata nemmeno ieri. Il motivo? Il prolungarsi dei lavori del processo d'appello per le squadre (tra le quali L'Aquila) coinvolte in Dirty Soccer 2. Non resta che sperare di avere notizie nella giornata di oggi, considerando che stamani (dalle 9 in poi) è prevista la conclusione del dibattimento di Dirty Soccer 2 all'NH Hotel Vittorio Veneto a Roma. Nell'ambiente biancorosso, dunque, si resta con il fiato sospeso per una vicenda che sembra non avere mai fine e che sta tenendo sulle spine la società, la squadra e i tifosi. Con inevitabili ripercussioni sull'umore della piazza.

Esame Maceratese. Per il Teramo, intanto, è la vigilia della delicata sfida interna con la Maceratese, terza forza del girone B. I biancorossi sono chiamati a riscattare la sconfitta di Aprilia, che tanto ha fatto arrabbiare il patron Campitelli e frenato i propositi di rimonta in classifica. Il tecnico Vincenzo Vivarini torna sul ko di sei giorni fa in terra laziale: «In settimana abbiamo analizzato ciò che è successo con la Lupa Roma e vanno ammesse le nostre colpe. C'è stato un atteggiamento sbagliato che ha colto di sorpresa tutti», sottolinea Vivarini, «spero ci sia di lezione. Le gare facili non esistono. Quest'anno, per vincere, dobbiamo mettere in campo il doppio delle nostre forze e andare al di là dei nostri limiti. Quando ciò non accade si incappa, purtroppo, in giornate come quella di domenica. Ad Aprilia siamo mancati, inspiegabilmente, nell'approccio e nella determinazione. Le vittorie ottenute finora, invece, sono sempre arrivate attraverso il sacrificio e l'impegno. Dobbiamo riprendere subito a fare le cose per bene».

La priorità, in casa Teramo, è riuscire a chiudere al più presto i conti con la salvezza. Vivarini, però, non ha perso le speranze di mirare un po' più in alto: «Mancano undici giornate alla fine del campionato e può succedere di tutto. La partita con la Maceratese, proprio per questo, ha una particolare importanza. Alla vigilia di questa stagione, in ogni caso, l'obiettivo era di rimettere in carreggiata il Teramo, dopo quello che era successo in estate, e, tra alti e bassi, ci siamo riusciti. Sapevo che sarebbe stata una stagione da gestire soprattutto a livello mentale. Il lavoro quotidiano darà i frutti sperati. Ne sono certo». A proposito dello sfogo di Campitelli, arrivato al termine della gara con la Lupa Roma, il tecnico di Ari liquida così l'argomento: «Dopo Aprilia io e il presidente non ci siamo sentiti. Con la Maceratese vogliamo gratificare Campitelli e i tifosi. Le vittorie fanno stare di sicuro tutti più tranquilli».

Le scelte. In vista del match di domani (calcio d'inizio alle 17,30), Vivarini deve sostituire gli squalificati Scipioni e Cruciani. I favoriti restano Brugaletta e Paolucci. L'esterno Di Paolantonio, reduce da un affaticamento muscolare, dovrebbe regolarmente essere al suo posto. Continua, nel frattempo, la fase di recupero dell'infortunato Petrella, che salterà la seconda gara di fila. A tal proposito, Vivarini sottolinea: «Lo staff medico sta facendo un grande lavoro per accelerare i tempi e far tornare Petrella quanto prima. Valuteremo la sua situazione nei prossimi giorni». In arrivo da Macerata un centinaio di tifosi. Affrontare i marchigiani con qualche punto restituito dalla giustizia sportiva sarebbe un'iniezione di fiducia importante per il Teramo.

Gaetano Lombardino

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