Vivicittà con 700 atleti: dominio africano in gara

Il burundiano Bukuru è primo al traguardo, più staccato il keniano Kypruto Dell’Orefice, di Perano, lotta per strappare il secondo posto ma alla fine è terzo
PESCARA. Vivicittà di nuovo in scena dopo due anni di forzata assenza per le ristrettezze causate dall’emergenza pandemica. La corsa più grande del mondo, come fu definita in origine nel 1984, ha celebrato ieri mattina la 37ª edizione in ventuno città italiane, tra le quali Pescara. Il capoluogo adriatico è, come tradizione, la sede abruzzese designata ad ospitare l’evento podistico nazionale organizzato dalla Uisp (Unione italiana sport per tutti), che si è svolto anche in sette città straniere. Un’edizione con un doppio messaggio di solidarietà: “la corsa per la pace” ma, anche, “la corsa per ricominciare”, che ha richiamato circa 700 partecipanti.
A tal proposito il via alla gara, che ha avuto per l’occasione come giudice di partenza il sindaco Carlo Masci, è stato preceduto da una staffetta composta da una squadra ciclistica di atleti ucraini, ospitati in città. Giornata insolitamente invernale per il periodo, con 8 gradi di temperatura segnalati dal termometro che si affaccia su piazza della Rinascita e, poi, la pioggia che è caduta verso fine manifestazione. La gara si è snodata sulla distanza di 10 chilometri, con partenza da via Nicola Fabrizi, altezza piazza della Rinascita, per svilupparsi lungo la riviera verso sud e, quindi, ritorno verso la stessa piazza della Rinascita, dove era posto l’arrivo. Tanti gli atleti al via con accrediti agonistici interessanti, soprattutto tra gli abruzzesi. Ma a dettare legge sono stati due ventenni atleti africani residenti a Siena, appena giunti in Italia.
Ha dominato il burundiano Leonce Bukuru, tesserato con la società Cosenza K 42, che in carriera vanta un primato personale di 8’16”87 sui 3.000 metri, quando militava nella categoria Allievi. Un atleta di sicuro talento, di cui potremmo sentir parlare in futuro, a giudicare dall’elegante corsa con la quale ha impiegato il tempo di 29’30” per vincere la gara. Più staccato il compagno di allenamenti, il keniano Mike Kipruto, tesserato con l’International Security Napoli, secondo in 31’18”, che stava per essere rimontato da Lorenzo Dell’Orefice, atleta di 24 anni di Perano, tesserato con l’Aterno Pescara, che ha chiuso in 31’20”. Da ricordare che Dell’Orefice è campione regionale assoluto di cross, e domenica prossima sarà tra i protagonisti del campionato regionale di 10.000 metri, che si disputerà ad Ancona con gli atleti di Marche e Umbria. Più staccati dal podio sono giunti nell’ordine il marsicano Italo Giancaterina (Unione Atletica Abruzzo) in 32’23”, reduce dall’ottimo tempo di 1h 08’39” nella prestigiosa mezza maratona della Roma Ostia, e il mezzofondista teatino Manuel Di Primio (Atletica Gran Sasso), in un allenamento sulla distanza per lui, l’anno scorso azzurro sugli 800 agli Europei under 23, quinto in 32’35”. Sesto, a un secondo, è arrivato Samuel Borraccino (Passologico), primo tra gli under 20, davanti a un altro collega di categoria, Riccardo Di Lizio (Aterno Pescara), settimo in 32’42”. Ottavo posto per Douglas Scarlato (Aterno Pescara) 32’48”, 9° Mohammed Lamiri (Runners Avezzano) 33’25”, 10° Luca Pirani (La Sorgente) 33’27”, 11° Tommaso Giovannangelo (La Sorgente), 12° Alessio Bisogno (Passologico). Nell’ordine d’arrivo femminile, la prima al traguardo è stata la teatina Sara Di Prinzio (Runners Chieti), 51ª in classifica generale in 38’38”. Molto staccata la seconda arrivata, la marchigiana Rita Mascitti (Avis San Benedetto del Tronto), 103ª in 40’56”, terza l’under 18 Serena Quintiliani (Tethys Chieti), 119ª in 41’44”, 4ª Lia Di Simone (Pretuzi Runners Teramo).
Roberto Ragonese
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