Volley A2, la Sieco torna a vincere e può sperare

11 Febbraio 2024

Gli ortonesi con una grande gara battono Tinet Prata di Pordenone e si rilanciano nella corsa salvezza

sieco impavida3
tinet prata1
SIECO IMPAVIDA ORTONA: Dimitrov 2, Bertoli 12, Fabi 9, Lapkov 19, Del Vecchio 9, Patriarca 10, Broccatelli (L), Benedicenti (L), Marshall, Cantagalli. N.E. Falcone, Tognoni, Donatelli, Lanci E. Allenatore: N. Lanci.

TINET PRATA DI PORDENONE: Bellanova 1, Terpin 24, Scopelliti 7, Lucconi 6, Petras 6, Katalan 12, Baldazzi 7, Alberini 4, Aiello (L), De Angelis (L), Iannaccone 0, Truocchio 2. N.E. Pegoraro. Allenatore: Boninfante.

Arbitro: Cruccolini e Salvati.
Note: parziali 27-25 in 33’, 25-17 in 29’, 16-25 in 26’, 25-22 in 32. Totale durata: 120’.
ORTONA
Impresa della Sieco Impavida che, nell’anticipo della serie A2 di pallavolo, batte 3-1 Prata di Pordenone. Così facendo alimenta la speranza di ottenere la salvezza. Sieco ancora senza Marshall (solo una breve apparizione), si affida a Francesco Del Vecchio. Una gara giocata in maniera esemplare da tutti i giocatori di coach Lanci: Dimitrov e Lapkov si trovano alla perfezione e finalmente Patriarca è tornato nella condizione fisica ideale. Bene anche Fabi e un Bertoli prezioso nelle situazioni più difficili. Primo set che vede Pordenone scappare subito in avanti. Ortona che inizialmente sembra anche arrendersi; poi a metà del set, dopo uno strabiliante muro di Patriarca, cambia totalmente faccia e comincia la rimonta. Sul 24-22 per gli ospiti due grandi difese e contrattacchi di Ortona riportano la situazione in parità. Da lì in poi è una bolgia. Il palazzetto si alza in un urlo assordante quando cade l’ultimo pallone del set. Finisce 27 a 25. Ortona sembra una macchina da guerra. Non si ferma più. Il livello della gara si alza. Nulla può Pordenone, Ortona vince 25-17 e centra il secondo parziale. Terza frazione appannaggio dei friulani, ma il quarto set si chiude con un bel muro di Dimitrov. Tre punti d’oro per la Sieco, penultima in classifica, che può continuare a sperare nella salvezza.
Domenico Pietrangelo
©RIPRODUZIONE RISERVATA